Il cuore di un bambino vittimizzato ripetutamente

Stamattina, durante la lezione di Psicologia dello Sviluppo in cui abbiamo parlato del bullismo e cyberbullismo, la docente ci ha portato un esempio semplicissimo ma profondo di come si potrebbe spiegare ai ragazzini cosa succede a chi viene vittimizzato ripetutamente. Mi era già capitato di sentire questo paragone, però mi è piaciuto talmente tanto che voglio condividerlo con voi, potrebbe essere utile.
Ha comparato il cuore di una persona a un foglio di carta e ci ha chiesto di provare a dire vari modi in cui si potrebbe offendere qualcuno. Tenendo il foglio nel palmo della mano, a ogni insulto lo piegava a poco a poco fino ad arrivare a ridurlo in una specie di pallina chiusa nel suo pugno. Domandando cosa si potrebbe fare per aiutarlo, una volta ridotto in quel modo il cuore di quella persona, a ogni risposta, come ad esempio chiedergli scusa, fargli vedere attraverso le nostre azioni che siamo dispiaciuti veramente, rivolgergli belle parole per far ricrescere la sua autostima, la docente, un po’ alla volta ha riapriva il foglio. Con il foglio aperto in una mano e un altro foglio non ancora usato,  messo a confronto nell’altra mano, ci ha mostrato il risultato finale. Il foglio spiegazzato, i cuori dei bambini o dei grandi non torneranno più come prima… 
Bisogna fare molta attenzione alle parole che usiamo e alle nostre azioni perché è molto facile danneggiare il cuore di qualcuno.

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Effetto domino

Talvolta, apportare una modifica positiva a un unico elemento può cambiare un’intera realtà. Si potrebbe creare l’effetto domino.
È un utopia? Per i pessimisti sì.
Quello che è sicuro, è che più realtà simili possono rivoluzionare un sistema nella sua totalità. Dobbiamo agire partendo da noi e da ciò che ci circonda!

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La morte, tenebrosa sconosciuta

La morte, questa tenebrosa sconosciuta… la verità è che ci fa paura ed è del tutto normale, perché morire vuol dire abbandonare ciò che conosciamo e amiamo.
Talete diceva che l’acqua è il principio di tutte le cose, connettendole attraverso il movimento. L’acqua è ciò che dà la vita, i semi senz’acqua non crescono, le piante senz’acqua non fioriscono, l’uomo senz’acqua muore perché le sue cellule si disidratano. In natura tutto si muove, tutto continuamente si trasforma e questo movimento, questa continua trasformazione è l’origine e il senso della vita. Se ci pensate, prima della nostra nascita ci formiamo nel grembo della mamma nel liquido amniotico, esso avvolge il bambino durante i novi mesi, questo liquido è il nostro mondo, tutto ciò che ci circonda e pensiamo che esista. Forse pensiamo che sia altro al di fuori del nostro sacco amniotico, lo percepiamo, sentiamo un forte legame con la nostra mamma, lei è parte di noi, sentiamo che c’è ma non sappiamo com’è fatta, possiamo soltanto sentire la sua presenza. Poi, un giorno arriva il momento in cui dobbiamo abbandonare ogni sicurezza che abbiamo, arriva la nostra morte. Soltanto anni dopo capiamo che quella morte in realtà era stata la nostra nascita.
Tutto si trasforma, è così che funziona la vita. Questa movimento, questa continua trasformazione, questo continuo racconto, il principio del movimento che Talete identifica nell’acqua, riempie ogni singola creatura del universo. “Tutto è pieno di dei, di movimento e di vita.”
Siamo espressione di qualcosa di infinitamente più grande. In natura tutto avviene per necessità, secondo le leggi della natura e la nostra tanto temuta morte non sarà altro che un’altra nascita, una nuova trasformazione, un’apertura verso lo sconosciuto. Pensando alla propria morte si può provare un’angosciosa afflizione, ma in realtà non dobbiamo aver paura, perché si tratta soltanto di un altro meraviglioso rinnovamento.
Morire equivale a nascere, sono entrambi confini della vita e avere questa consapevolezza ci aiuta a superare meglio la paura di questo imminente passaggio.

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I benefici dell’autostima

È molto importante come ci sentiamo rispetto a noi stessi. Un’elevata autostima – la sensazione del proprio valore personale – porta molti vantaggi. Le persone che hanno una buona sensazione di sé, passano meno notti insonni, cedono meno facilmente alle pressioni a conformarsi, sono più tenaci nei compiti difficili, meno timide, meno ansiose e meno solitarie. In poche parole sono più felici. Se si sentono infelici, queste persone pensano di meritare qualcosa di meglio, perciò si danno maggiormente da fare per migliorare il proprio umore.”  (Greenberg e Wood)

Trovare un equilibrio

​Abbiamo adolescenti che crescono in un mondo sociale, tra Facebook e Instagram. Un mondo dove si mettono filtri, dove ognuno pubblica il meglio di sé, un mondo finto. La realtà non è così.
Abbiamo una generazione che vuole tutto subito e cresce con livelli di autostima più bassi delle altre.
Le cose più importanti non si imparano sui social. L’amore, l’amore per la vita, la gratificazione sul lavoro, la fiducia nelle proprie capacità, sono cose per cui ci vuole tempo e tanta pazienza ma di cui non puoi fare almeno.
Abbiamo il compito di riparare il danno e imparare la pazienza e le abilità sociali, reali, vere.

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Alzati e rivivi

Conosco tante persone, che dopo la fine di una relazione amorosa, specialmente se non è la prima delusione, perdono la speranza, si demoralizzano buttandosi giù di morale e arrivando quasi alla depressione. Scrivo a loro e a chiunque passi un periodo così.
Voi valete tantissimo. Non siete quello che vogliono farvi credere gli altri mentre vomitano parole piene di cattiveria, che servono soltanto per sentirsi migliori e hanno lo scopo di ferirvi. Non accettatele, fatevele scivolare addosso, rifiutate di litigare e le cattiverie torneranno al loro mandante. Voi siete responsabili soltanto delle vostre azioni, non delle scelte altrui.
Ogni cosa ha un inizio e una fine e così anche le relazioni. Ci s’innamora, ci si dedica anima e corpo al altro ed è meraviglioso, perché l’amore e ciò che ci nutre, ma se per vari motivi la persona cui avevamo affidato il nostro cuore ci delude e non condivide più il nostro amore, la vita va avanti lo stesso. Gli amori vanno e vengono e ognuno di essi ci porta qualcosa di buono, ci fa sentire vivi, apprezzati, importanti, ci fa sorridere nei momenti bui. Ogni amore contribuisce al nostro benessere, per un breve o lungo tempo. Quando invece, il rapporto non porta più benessere ma sofferenza, vuol dire che è un amore malato e se non c’è più modo di curarlo è ora di cambiare.
Non concentratevi sulle liti e tutti i brutti momenti che seguono il distacco ma guardate tutto quello che vi ha dato nei momenti felici e siate grati.
È del tutto normale soffrire, state rinunciando a qualcosa che vi rendeva felici e in un certo senso completi, e servirà che passi del tempo prima che vi faccia meno male, però alla fine starete meglio. Non continuate a incolparvi e sentirvi inferiori, privi di valore, soltanto perché non siete ancora riusciti a trovare qualcuno con cui restare insieme per tutta la vita. Imparate dai vostri errori, in modo da evitare di rifarli e ricominciate a vivere serenamente. Se una storia è finita, vuol dire che è arrivata l’ora di cambiare, non eravate destinati a rimanere insieme. Dovete staccarvi da quella persona e non pensare più ai perché. Si parla sempre di scelte, le nostre azioni sono il risultato di una scelta e ogni persona vive la stessa situazione in modo diverso, in base alle proprie prospettive. Siamo diversi uno del altro nel sentire e agire. L’agire altrui può avere un significato completamente diverso da quello attribuito da noi. I perché non hanno più senso… continueranno soltanto a farvi soffrire e pensare in modo negativo. È finita. Accettate! Accettate la situazione e sarete liberi. Accettate e tenetevi la mente occupata con nuove cose. È ora di cambiare. Non ha più importanza nemmeno di chi sia stata la colpa. Non servono le colpe, non aiutano, non hanno più importanza. Si ricomincia, ma questa volta in modo migliore, pensando al vostro bene, basandovi sulle proprie forze, diventando più forti e con tanta fiducia e rispetto per voi stessi. Non cercate subito un’altra persona, ma cercate voi stessi. Fate pace con voi e inseguite ciò che vi fa stare bene. Quando avrete imparato ad apprezzarvi, a non dipendere dei pareri altrui e avrete rafforzato la vostra autostima, avrete ottenuto tutto il necessario per vivere felici e attrarrete a voi anche persone che vi rispetteranno e ameranno. Rivolgetevi a voi stessi ogni giorno dicendovi: io valgo tantissimo, sono importante, mi rialzerò e non mi farò più del male attraverso i miei pensieri e le mie azioni, lo devo a me stesso. Ripetetelo finché non sarà diventato una convinzione.
Se ci comportiamo con gentilezza, senza rancore, staccandoci da tutto ciò che interferisce con la nostra felicità e impariamo a lasciare andare tante cose, di cui alla fine possiamo fare al meno, ci libereremo da grossissimi pesi.
Date un significato alla vostra vita. Fatela valere, lasciando un bel segno del vostro passaggio in questo mondo. Vivete! Non fate passare le giornate rimproverandovi, attribuendovi colpe e rimpiangendo cose o persone perse. Vivete oggi. Iniziate a mettere i primi mattoni della vostra nuova vita. Colorateli.

Alzate il vostro bel sguardo e sorridete! Fate sorridere la vostra anima. Adesso, non aspettate nemmeno un minuto in più. Uscite di casa e sorridete alla natura, buttatevi su un prato e respirate un’aria nuova, pulita. Liberate la vostra mente e caricatevi con una buona dose di ottimismo. È meglio passar da folle che star male. Non vale la pena continuare a soffrire, voi meritate molto di più.
Liberatevi! Alzatevi! Dentro di voi troverete tutto quello che vi serve.

Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

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Tâtonnement

Tâtonnement, parola molto celebre in pedagogia, usata da Freinet per esprimere l’apprendimento infantile. Descrive la mente come un’acqua che scorre libera, in cerca di un alveo in cui incanalarsi, e che va a “tentoni” fino a quando non sia finalmente indirizzata a una meta.
Se da bambini ci vengono offerti i “canali” che ci aiuteranno nel nostro percorso di crescita, da grandi possiamo e dobbiamo continuare a crearli, con l’aiuto dell’immaginazione, dandoci sempre dei nuovi, precisi obiettivi da raggiungere e iniziare a scorrere nella direzione scelta, percependo già la sensazione di averli ottenuti. Continuando a fluire in questo modo, non c’è dubbio che l’universo ci creerà i giusti alvei, che, con un po’ di perseveranza ci porteranno alla realizzazione dei nostri sogni.
La nostra mente è potentissima e ciò che immaginiamo e a cui pensiamo spesso, creerà il nostro futuro.
Provate a pensare sempre in modo positivo!
Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

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Gestire la rabbia

Leggevo seduta fuori sul terrazzo, sotto la luce del sole e come fondo fonico sentendo il cinguettio degli uccelli, il rumore delle macchine e ogni tanto le voci delle persone. All’improvviso fui disturbata dai latrati, latrati umani… aspettai un attimo con la speranza che smettessero, ma ahimè erano destinati a una lunga espressione rabbiosa. Due anime si urlavano contro, la propria verità. Ogni tipo di frustrazione genera rabbia. L’”Io” è ciò che gestisce tutte le attività psichiche ed è anche il meccanismo di difesa che entra in azione appena c’è qualcosa che minaccia la nostra realtà. Se l’ego viene ferito, molti agiscono così, inferociti, non controllandosi più, nemmeno di fronte agli sguardi impauriti dei bambini.
E cosa si ottiene reagendo in questo modo? Niente di buono, soltanto altro malore psichico, altri urli, altre sofferenze, perché lo scopo del aggredire verbalmente è proprio quello di far male al destinatario e anche se una volta calmati ci si pentirà delle parole dette, scusandosi, il male fatto resterà comunque.
Ogni volta che c’è qualche interferenza nella nostra serenità c’è anche una lotta interiore dentro di noi e dobbiamo provare a restare presenti mentalmente al nostro stato emozionale. Abbiamo la possibilità di scegliere di non far del male, di non essere violenti nelle parole o nelle azioni, scegliere di non rispondere alle provocazioni.
La rabbia ci dice che qualcosa va cambiato e nello stesso tempo è un segnale anche per gli altri che c’è un problema, ma possiamo decidere di evitare di discutere quando siamo furiosi, dicendo all’altro semplicemente di parlare più tardi, quando saremo più calmi. In ogni momento della nostra giornata, qualsiasi cosa ci succeda, noi abbiamo il potere di scegliere come reagire e ne siamo responsabili.
Ciò che è importante fare per evitare di arrivare a situazioni di estrema rabbia è lavorare sulla propria crescita personale, quindi volersi bene, calmare la mente, credere in se stessi e valutare le proprie azioni in modo migliore, per far crescere l’autostima. Se sai ciò che vali e ti senti bene nella tua pelle, non hai bisogno di urlarlo a chi ti sta accanto.

Buone scelte e un caldo abbraccio,
Giorgiana.

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Viviamoci in pienezza ogni amore

Ci sono tante persone a cui piace regalare belle emozioni e io mi sento fortunata, perché ogni tanto le incontro. Fausto Corsetti è uno di loro. Sotto forma di commento ai miei​ scritti, pur non conoscendomi personalmente, ogni tanto mi regala le sue meravigliose riflessioni. Oggi ho deciso di condividere​ con voi una di esse, sperando che vi piaccia quanto piace a me.

AMORE CARO AMORE BELLO
di Fausto Corsetti
Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. È quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé. Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio. L’amore ci rende capaci di vedere con altri occhi anche la bellezza del mondo che ci circonda. Qualcuno sostiene che è un’illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si rafforzino le nostre capacità di osservare e ascoltare. E, quando facciamo un viaggio o solo una passeggiata con la persona di cui siamo innamorati scopriamo, come una rivelazione, la stupefacente bellezza dei tetti delle case di un paesino che visitiamo, l’incanto delle falde di una montagna che precipita in un bosco, il fuoco di un tramonto o la dolce poesia di un campanile immersi nell’azzurro che non avremmo mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parliamo, se condividiamo questi pensieri e queste emozioni con la persona che amiamo. E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo un’esperienza che è in qualche modo affine all’incanto, al rapimento d’amore. In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura più profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità. Non c’è da meravigliarsi quindi se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in relazione con la realtà.
Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, diffidenti perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie della natura, alle più straordinarie opere d’arte senza vedere, senza sentire. Non spaventa il nuovo che viene, non sarà facilmente dimenticato il giorno che è passato, se solo riusciamo ad ascoltare, tra fragilità, apprensioni e incertezze, che il nostro nome è scritto sul palmo della mano della persona amata.
Ogni stagione ha il proprio amore, ogni amore la propria stagione. Ogni stagione della vita è bella e significativa, e non solo la giovinezza fresca e aitante, come vuole convincerci un eterno luogo comune e una pubblicità fatta solo di corpi levigati e frementi dai quali è cancellato ogni segno del tempo. L’autunno, ad esempio, ha forse colori più belli e atmosfere più intense rispetto allo splendore chiassoso, fin eccessivo dell’estate e alla freschezza acerba della primavera. Dunque, viviamoci in pienezza ogni amore in ogni stagione della vita, senza nostalgie o frenesie: c’è sempre un fiore, un’emozione, una bellezza che ci attende, una sorpresa per ogni fase dell’esistenza.

Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Relazioni interpersonali virtuali…

Stavo riflettendo su questo bel mondo che si chiama Internet… mezzo comunicativo di grande efficacia, che ormai fa parte di tutti noi. È un mondo in cui normalmente ci comportiamo in base alle norme sociali basilari, quelle assimilate durante il processo di socializzazione, continuando a essere noi stessi, con la propria identità. Normalmente, ma ahimè non sempre …
Tante volte i partecipanti di una comunità virtuale assumono identità, ruoli diversi da quelli reali. Si può interagire con gli altri in perfetto anonimato, creandosi un vero personaggio, un’identità parallela, perché nel mondo virtuale tutto è possibile. Quello del mascheramento dell’identità è un fenomeno molto interessante. I nostri blog o homepage personali possono essere visti e letti da chiunque abbia accesso a Internet e noi possiamo fornire qualsiasi identità. Abbiamo il potere di presentarci come vogliamo, nascosti dietro a qualsiasi maschera. E se questa cosa, da certi punti di vista può essere meravigliosa, da altri potrebbe creare vari disagi, come nel caso delle relazioni interpersonali. Chi di voi non ha sentito parlare delle coppie che si sono formate partendo da un primo contatto online? Ci sono amori che nascono proprio così, nel mondo virtuale, basandosi su passioni condivise, impegni sociali, modi di pensare simili, ecc. ma, attenzione, non hanno tutte un buon finale!
Che succede se tutto quello che ci convinciamo che sia reale, convinzioni che scattano prima di tutto dalla necessità di soddisfare mancanze personali nei momenti di vulnerabilità, sono soltanto un inganno?
Le esperienze virtuali sono reali, però non implicano anche il fatto che gli attori che stanno dietro lo siano. Quei attori potrebbero giocare qualsiasi ruolo…
Penso che a volte sia bello giocare, uscire dalla monotonia sorridendo e passando del tempo con persone sconosciute, nei momenti più bui o di solitudine, però si deve fare molta attenzione a non sorpassare un certo limite, restando con i piedi ben ancorati alla realtà.
Internet è un mondo fantastico, ma va usato con precauzione!