Gestire la rabbia

Leggevo seduta fuori sul terrazzo, sotto la luce del sole e come fondo fonico sentendo il cinguettio degli uccelli, il rumore delle macchine e ogni tanto le voci delle persone. All’improvviso fui disturbata dai latrati, latrati umani… aspettai un attimo con la speranza che smettessero, ma ahimè erano destinati a una lunga espressione rabbiosa. Due anime si urlavano contro, la propria verità. Ogni tipo di frustrazione genera rabbia. L’”Io” è ciò che gestisce tutte le attività psichiche ed è anche il meccanismo di difesa che entra in azione appena c’è qualcosa che minaccia la nostra realtà. Se l’ego viene ferito, molti agiscono così, inferociti, non controllandosi più, nemmeno di fronte agli sguardi impauriti dei bambini.
E cosa si ottiene reagendo in questo modo? Niente di buono, soltanto altro malore psichico, altri urli, altre sofferenze, perché lo scopo del aggredire verbalmente è proprio quello di far male al destinatario e anche se una volta calmati ci si pentirà delle parole dette, scusandosi, il male fatto resterà comunque.
Ogni volta che c’è qualche interferenza nella nostra serenità c’è anche una lotta interiore dentro di noi e dobbiamo provare a restare presenti mentalmente al nostro stato emozionale. Abbiamo la possibilità di scegliere di non far del male, di non essere violenti nelle parole o nelle azioni, scegliere di non rispondere alle provocazioni.
La rabbia ci dice che qualcosa va cambiato e nello stesso tempo è un segnale anche per gli altri che c’è un problema, ma possiamo decidere di evitare di discutere quando siamo furiosi, dicendo all’altro semplicemente di parlare più tardi, quando saremo più calmi. In ogni momento della nostra giornata, qualsiasi cosa ci succeda, noi abbiamo il potere di scegliere come reagire e ne siamo responsabili.
Ciò che è importante fare per evitare di arrivare a situazioni di estrema rabbia è lavorare sulla propria crescita personale, quindi volersi bene, calmare la mente, credere in se stessi e valutare le proprie azioni in modo migliore, per far crescere l’autostima. Se sai ciò che vali e ti senti bene nella tua pelle, non hai bisogno di urlarlo a chi ti sta accanto.

Buone scelte e un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto da Pinterest :))

Viaggio (Călătorie)


Nella foto sono io, dopo 16 anni, in gran serietà, davanti al liceo che ho frequentato.

 

Mentre ricordo, sento ancora come dei brividi dentro… dovrò ritornare, ma con molto più tempo a disposizione.

Viaggio del 7 – 8 agosto 2015

Un giorno e mezzo… un giorno e mezzo di emozioni, ricordi, assaggi, SENTIRE…
Un breve viaggio in Romania, parte molto importante di me, viaggio dentro me stessa. Quel viaggio che aspettavo da troppi anni, undici e mezzo, per precisione.
Poco dopo il mio arrivo, ho avuto l’occasione di cenare in un posto meraviglioso, la “Locanda degli escursionisti”, che sembrava non c’entrasse niente con il resto della città e tra vari cibi, ho assaporato uno che conteneva ciò che nello stesso istante mi ha riportato nella mia infanzia, una spezie… una sola spezie e mi trovavo lì, assieme alla mia nonna, in campagna, in un luogo felice. Momento magico.
Nella stessa sera ho visitato il centro di Bucarest, le sue magnifiche fontane d’acqua che giocavano con i colori nel buio della notte, palazzi giganteschi e vie nel vecchio centro piene di locali, gente, vita… mi sono sentita straniera, turista straniera, non conoscevo niente, riuscivo soltanto a capire tutto quello che si parlava, però sembravo appartenere ad altri luoghi. Soltanto il giorno seguente mi avrebbe riportato nei posti a me famigliari.
Pochissime ore di sonno per colpa delle emozioni, ed eccomi in macchina verso… ME. Avevo bisogno di ricordare le vie, posti in cui ho vissuto ed ecco che appena raggiunta l’entrata della città, dentro la mia testa si è aperta un’intera mappa. Non ci potevo credere. Erano anni che non riuscivo a ricordare. Sapevo tutto! Era bastato avvicinarmi fisicamente ai miei vecchi posti per riavere i ricordi. Non so esprimere le mie emozioni, forse in quel momento ero come un bambino che aveva appena ricevuto qualcosa che desiderava con ardore. Ho ripassato tutti i luoghi per me importanti ed espressivi… wow! WOW! Che gioia! Se un cuore potesse veramente esplodere di troppe emozioni, quello era il momento adatto.
Siccome il mio viaggio sarebbe finito con l’incontro dei colleghi delle superiori, non poteva mancare nei miei futuri ricordi la foto che ho allegato, scattata sulla panchina del liceo, dove ho passato quattro importantissimi anni e creato forti legami con persone che fanno parte di me tuttora. Ero impaziente di rivederli. Molti di loro non li vedevo dal 1999. Altre emozioni infinite, altri ricordi… ho ritrovato anime come me, contente, felici di rivederci e riabbracciarci. Eravamo quasi come nei tempi del liceo. Leggermente cambiati fisicamente, però sempre noi, li stessi. In quelle ore passate assieme, mi sono sentita come sedici anni fa. Cambiamo, ci lasciamo modificare dalle situazioni, società, persone incontrate nel nostro cammino, abbiamo sfumature diverse, però il nostro spirito è lo stesso e non aspetta altro che essere ritrovato.
Ho ritrovato gran parte di me stessa. Sono io, Gio, la bambina, l’adolescente sempre sorridente, ottimista e felice di vivere… un corto viaggio si direbbe. È stato il viaggio più significativo e importante che potessi fare. Un tuffo dentro di me.
Un giorno e mezzo pieno, pienissimo di emozioni … ciò che ci rende felici!

***

In timp ce-mi amintesc, simt ca și un tremurat interior… trebuie să mă reîntorc, dar cu mult mai mult timp la dispoziție.

Călătoria din 7 – 8 august 2015

O zi și jumătate, o zi și jumătate de emoții, amintiri, gustări, TRĂIRI…
O scurtă călătorie în România, parte foarte importantă din mine, călătorie înăuntrul meu. Acea plimbare pe care o așteptam de prea mulți ani, unsprezece și jumătate cu exactitate.
Puțin timp după sosirea mea, am avut ocazia să mă așez într-un loc minunat, “Hanul drumeților”, care părea fără legătură cu restul orașului și printre diferite mâncăruri am gustat acel ceva ce m-a dus în același instant, cu mintea în copilărie. Eram din nou copilă… un simplu condiment, mărarul, m-a recondus acolo, cu bunica la țară, într-un loc fericit. Moment magic.
Apoi am vizitat Bucureștiul cu minunatele fântâni de apă, care se jucau cu culorile în întunericul nopții, palatul, construcții enorme și străduțele din vechiul centru, pline de locande, lume, viață… m-am simțit străină, turistă străină, nu cunoșteam nimic, reușeam doar să înțeleg tot ce se vorbea și totuși mă simțeam ca și cum aparțineam altor locuri. A doua zi urma sa mă va readucă în locuri mie familiare.
Puține ore de somn,din cauza emoțiilor și iată-mă în mașină, spre… MINE.
Aveam nevoie să-mi reamintesc străzile, locurile în care am trăit și de cum am ajuns la intrarea orașului, în creierul meu s-a deschis o întreagă hartă. Nu reușeam să cred. Erau ani de zile de când mă străduiam să-mi amintesc, fără rezultate… Acum știam tot! A fost suficient să mă apropii fizic de ceea ce-mi lipsea, pentru a reavea amintirile mele. Nu știu să-mi exprim prea bine senzațiile, dar cred că eram ca un copil mic, care primise un cadou pe care-l aștepta cu nerăbdare de foarte mult timp.
Am trecut prin toate locurile pentru mine semnificative… wow!WOW! Ce bucurie! Dacă o inimă ar putea exploda, acela era momentul potrivit.
Cum că această călătorie urma să se termine cu reîntâlnirea colegilor din liceu, nu putea lipsi din viitoarele mele amintiri o fotografie, cea atașată, făcută pe banca liceului unde am petrecut patru ani importanți și am strâns relații importante cu persoane care încă mai fac parte din mine. Pe mulți nu-i întâlneam din 1999. Alte infinite emoții, altre amintiri… Am regăsit suflete ca mine, bucuroase, fericite de a ne reîntâlni și îmbrățișa. Eram aproape ca-n timpul liceului. Un pic schimbați fizic, dar noi, aceeași. În acele ore petrecute împreună m-am simțit ca pe timpul adolescenței.
Ne schimbăm… ne lăsăm modelați de situații, societate, persoane întâlnite pe parcursul nostru de viață, avem culori, nuanțe diferite, dar spiritul nostru este același și nu așteaptă nimic altceva decât să fie regăsit.
Am regăsit o parte din mine. Sunt eu, Gio, aceeași, copila, adolescentă mereu zâmbitoare, optimistă și fericită de a trăi nenumărate sentimente.
S-ar spune o călătorie scurtă…
A fost călătoria cea mai semnificativă, importante, pe care aș fi putut-o face.
O scufundare în mine. O zi și jumătate plină, foarte plină de emoții… ceea ce ne face fericiți!

Carezze

Certe canzoni nascono per accarezzarci l’anima…
Lasciatevi coccolare e riempitevi di energia positiva. ❤

Perché facciamo capricci?

La consapevolezza del comportamento emozionale è la capacità di riconoscere il nostro stato una volta che ha cominciato a esprimersi in parole e azioni. Se riusciamo a renderci conto che un’emozione ha iniziato a guidare il nostro comportamento, possiamo valutare consciamente se la nostra reazione sia appropriata alla situazione in cui ci troviamo, e, in tal caso, se ha la giusta intensità e se si manifesta nel modo più costruttivo. P. Ekman

Ok, questa è la parte teorica di cui sono perfettamente consapevole e provo a mettere in pratica, ma nonostante la mia consapevolezza, nonostante che riesca rendermi conto che dentro di me stanno insorgendo delle emozioni negative, è molto difficile controllarle e a volte mi comporto in modo pesante, come normalmente non lo farei e non vorrei. Ieri è stata una giornata di questo tipo.
Adesso, a mente limpida mi stavo interrogando sul perché, qual è stato il vero motivo del mio stato d’animo? Sorridendo mi sono detta che sembravo essere i miei figli mentre fanno i capricci e non c’è niente che le vada bene. Una bambina capricciosa. Ma… aspettate un attimo! Perché i bambini fanno capricci? Beh… mi si è accesa una lampadina e ho avuto la mia risposta: li fanno per attirare l’attenzione, per il bisogno di affetto, perché hanno bisogno di sentirsi importanti, amati… e come si fa a tranquillizzarli? Dandoli affetto. Alla fine è un meccanismo veramente semplice da capire, noi grandi reagiamo nelle stesso modo, se percepiamo indifferenza da parte di chi ci sta vicino, iniziamo a fare capricci, hahaha! Abbiamo tutti, sempre, bisogno di affetto!
Concludo così, prima di tutto per ricordarlo a me stessa: Se vogliamo far funzionare bene le cose, dobbiamo offrire tanto affetto, far sentire alle persone che abbiamo vicino che le amiamo e apprezziamo, e, perdonarle se a volte capita che si comportino in modo strano, il resto verrà da se.

Ah, dimenticavo, c’è un’altra cosa, è molto importante lavorare su noi stessi, sulla consapevolezza del comportamento emozionale di cui parla P. Ekman. 🙂

Buonissima giornata affettuosa!
Giorgiana

Foto da Pinterest

Emozioni che mi rafforzano

Ho l’animo colmo d’emozioni.
Miscelate tra di loro…
Amo alla follia, sorrido, rido, mi sento
appagata, stupita, sorpresa, grata…
poi inizio aver paura e piango, piango per gioia e rabbia.
Sto lottando con me stessa…
ma… abbandonerò questo ring e resterò ad osservare, dopodiché prenderò le decisioni giuste.
Sono una signorina, mi devo contenere! 🙂

Am inima plină de emoții.
Se amestecă unele cu altele…
Iubesc la nebunie, zâmbesc, râd, mă simt
mulțumită, uimită, surprinsă, recunoscătoare…
Apoi începe să-mi fie teamă și plâng, plâng de bucurie și furie.
Mă lupt cu mine…
dar… voi părăsi acest ring și voi rămâne să observ, urmând să iau deciziile corecte.
Sunt o domnișoară, trebuie să mă controlez! 🙂

Lottate! – Luptați!

Infrangi il duro guscio del “io non posso”
e vola libero nell’aria del “io posso”

Capita a tutti di sentirsi bloccati, tristi, angosciati… momenti in cui pensi che non ne uscirai più fuori. Non affondate nella sensazione di lamentela e soffocamento, nella tristezza, rabbia, angoscia! Esse condizioneranno la vostra vita, la negatività e il pessimismo si impossesseranno del vostro punto di vista.
Lottate! Amatevi! Fate un grande sforzo di ottimismo! Sforzatevi di vedere il lato buono delle cose, superando un passo alla volta ogni ostacolo.
La negatività si elimina con la positività. C’è sempre qualcosa di buono nelle nostre vite, basta cambiare il nostro modo di guardare per renderci conto. La nostra mente è un potentissimo strumento che può cambiare l’inferno che c’è in noi in paradiso.
Sognate, datevi dei obiettivi da raggiungere. Essere profondamente motivati, ci aiuta a cambiare il nostro percorso di vita.
Non limitatevi in nessun modo!
Siamo noi stessi che decidiamo qual è il momento giusto o sbagliato per realizzare qualsiasi cosa, siamo noi che decidiamo  in quale modo sentirci.
Lottate e cominciate a sorridere!
Un caldo abbraccio, guerrieri!
Giorgiana.

                                    ***

Rupe coaja tare a lui “nu pot”
și zboară liber în atmosfera lui “eu pot”

Se întâmplă fiecăruia dintre noi să se simtă blocat, trist, suferent… momente în care crezi că nu vei mai ieși la suprafață. Nu vă scufundați în sentimentul de plângere și sufocare, în tristețe, mânie, durere! Acestea vă vor condiționa viața, negativitatea și pesimismul vor intra în posesia punctului vostro de vedere.
Luptați! Iubiți-vă! Faceți un mare efort de optimism! Străduiți-vă a vedea partea bună a lucrurilor, depășind pas cu pas fiecare obstacol.
Negativitatea se elimină cu pozitivitatea. Există întotdeauna ceva bun în viața noastră și este de ajuns să schimbăm modul de a privi, pentru a realiza acest lucru. Mintea noastră este un instrument puternic care poate schimba iadul care este în noi în rai.
Visați, dați-vă obiective de atins. A fi profund motivați, ne ajută să schimbăm percursul propriilor vieți. Nu vă limitați în nici un fel!
Noi decidem care este momentul potrivit sau nepotrivit pentru a realiza orice, noi decidem în ce fel vrem să ne simțim.
Luptați și începeți să zâmbiti!
O caldă îmbrățișarea, războinicilor!
Giorgiana

Foto:https://www.facebook.com/Yogananda.Kriya.Yoga

Incontro fugace davanti alla stazione

stazione

Eri di passaggio nella città dove abitavo e mi hai cercata al telefono.
Io invece, proprio quel giorno dovevo andare a Bucarest a seguire un corso formativo per il mio nuovo lavoro, così ci incontrammo in un piccolo bar davanti alla stazione.
Se non ti avessi salutato, avresti avuto qualche difficoltà nel riconoscermi.
Ci sedemmo a un tavolino fuori dal bar. Mi sentivo quasi a disagio, accanto a te…
Tirai fuori il pacco di sigarette e te ne offri una. Tu rimasi molto sorpreso perché mi potevo permettere di comprare le più costose sigarette… mi aspettavo forse un rimprovero?
Mentre raccontavo un po’ di me, fummo interrotti da uno zingarello di circa cinque anni che si avvicinò per chiedere l’elemosina, cosa molto frequente da quelle parti. Gli dissi di non avere soldi da dargli e lui invece di andarsene, si abbassò e senza nemmeno darmi il tempo di reagire, mi baciò i piedi… nooo! No! Lo afferrai per un braccio e lo tirai su immediatamente. Non puoi, non devi, non farlo mai più… in un’instante mi aveva svuotata… era soltanto un piccolo cucciolo. Chi ero io? Perché un simile gesto? Ero uguale a lui, soltanto un po’ più fortunata. Fu una cosa straziante, avrei urlato con tutte le forze la mia rabbia e dolore.   Ero io quella che avrebbe dovuto baciargli i piedi e chiedere perdono per l’intera umanità. Perché era venuto da me? Forse avrà pensato che offrivo da bere e mangiare a uno sconosciuto? Mi avrà presa per una benefattrice? O forse era stato insegnato ad avere un simile atteggiamento verso tutte le persone che avrebbero potuto dargli qualche spicciolo? Alla fine se ne andò e mi lasciò un ulteriore vuoto…
Passò anche il tempo a disposizione prima di entrare nella stazione, ma potevamo prendere lo stesso treno, fino alla città dove lo avresti cambiato, proseguendo verso la tua destinazione. Così facemmo.
Un altro po’ di futili chiacchiere e tu dovesti scendere, ma prima ti regalerai il pacco di sigarette.
Ciao papà, stammi bene!

Foto dal web

Fiocchi di neve

leo-foto-neveAndando verso scuola, la mia bimba mi chiese:
–  Mamma, ma come si forma la neve?
– I fiocchi di neve amore, sono formati dalle goccioline d’acqua molto fredda  che congelano sulla polvere nel cielo e creano un cristallo di ghiaccio. Come il cristallo di ghiaccio cade verso il basso, il vapore dell’acqua congela sempre più e crea altri cristalli, che praticamente sono i fiocchi di neve che vediamo.
– Ah (disse con dispiacere) … io pensavo che quando una nuvola è triste si unisce al ghiaccio e così forma la neve…

Gioisci!

Buongiorno! 🙂

«Guarda agli alberi, guarda agli uccelli, guarda alle nuvole, guarda alle stelle… e se hai occhi sarai in grado di vedere che l’intera esistenza è gioiosa. Tutto è semplicemente felice. Gli alberi sono felici senza nessuna ragione; non sono destinati a diventare primi ministri o presidenti e non diventeranno ricchi e non avranno mai un conto in banca. Guarda ai fiori – senza motivo. È semplicemente incredibile quanto siano felici i fiori.» Osho

Ci sono sempre motivi per cui ringraziare. Concentrate la vostra attenzione su di essi e le giornate diventeranno più serene.

Sorridete, siate grati e AMATE!

Foto: http://www.dorinmihai.com

Siamo polvere di stelle

Non perdetevi questo magnifico video!
Cliccate sul link sottostante per guardarlo:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10153668401097617&id=378316337616

** Le stelle quando collassano, esplodono e spargono per tutta la Galassia le loro interiora composte di carbonio, azoto, ossigeno e tutti gli ingredienti fondamentali per la vita stessa. Questi ingredienti diventano parti di nubi di gas che si condensano, collassano anche loro e creano la futura generazione dei sistemi solari, stelle con pianeti orbitanti, pianeti che ora contengono gli ingredienti della vita stessa.
Siamo parte di questo Universo, l’Universo è dentro di noi. I nostri atomi vengono da queste stelle. **

Sento un brivido che mi percorre tutto il corpo… Dobbiamo inviare le giuste vibrazioni all’Universo.
Se assistiamo a tantissime forme di disagio, disgrazie, ingiustizie, atrocità. .. è tutta colpa dell’umanità.