Fiore

“Prenditi cura di me
con quella nobile tenerezza
che solo in te ho trovato”
– Mary Wollstonecraft –

🌸🦋🌸

Accarezza la mia corolla
con parole gentili.
Baciami i petali
col tuo dolce tocco.
Rimuovi le secche foglie,
prolunga il mio splendore.
Curami quando piove,
presto arriverà il sole.
Sono il tuo fiore.

Rivestita di te

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Immagine da Pinterest

Lasci fluire i tuoi sentimenti
prendendo forma su di me.
Mi riscaldi, riempi,
mi rivesti di te…

– Giorgiana –

Pensieri positivi

I nostri pensieri sono vibrazioni emesse nell’universo. Esse ci ritorneranno indietro attraverso situazioni che rafforzeranno i pensieri inviati, positivi o negativi. Bisogna fare attenzione al tipo di vibrazioni trasmesse, sono alte o basse?
Fate un piccolo sforzo e scegliete i pensieri positivi, sorridete, siate grati e AMATE!

Buon weekend a tutti! ☀️

Commozione elevata

Ph. by Gerald Gribbon

Mi commuovo davanti alla bellezza interiore delle persone.
Esse inondano la mia anima di energia positiva.
Ammirandole, progredisco.

Tocco melodioso

No, non è sfiorare,
ma di più.
Vellutati polpastrelli
ridestano i miei sensi.
Il corpo?
Universo si fa.
Danzando felici,
milioni di cellule
colorano l’oscurità.
Ad ogni tocco
un nuovo suono,
potente vibrazione.
Mhmm…
restiamo in questo spazio,
tu suona, premi!
Non smettere ormai…
Un fervido viaggio,
alte frequenze,
io e te.

Immagine da Pinterest

Luoghi incantati

Continuo a credere che niente succede per caso. Sembrava una normalissima giornata passata in compagnia degli amici, quella di oggi. Una passeggiata in montagna, la solita mangiata a un ristorante con ampio spazio aperto per far giocare i bambini e per finire un’altra bella camminata. Come ultima destinazione avevamo deciso di andare sul monte Saiano, a Torriana (RN). Lì hai due scelte, da una parte puoi divertirti a far volare i sassolini sulla superficie del fiume Marecchia e dall’altra puoi seguire il sentiero che ti porta in cima alla montagna, al Santuario Madonna di Saiano. Al fiume eravamo già stati altre volte, senza mai avventurarci nell’altra direzione…

Da bravi esploratori, questa volta abbiamo optato per la seconda scelta. È un luogo apparentemente simile a un’altra qualsiasi zona di montagna, ma avvicinadoti al santuario,  si respira un’atmosfera mistica e vieni invitato, prima di tutto  a mantenere  il silenzio.

Poi continuando  a salire ci s’imbatte  dentro una bellissima forma d’arte, manifestazione d’amore e devozione.

Dopodiché proseguendo, sei invitato di nuovo a mantenere il silenzio, però  questa volta con l’aggiunta della preghiera.

E finalmente contempli la magica chiesa…

Arrivata a questo punto, ero già sopraffatta da un’emozione indescrivibile…

Siamo entrati e ci siamo seduti ad ascoltare il piccolo coro che cantava, ma come si può immaginare i bambini non ne avevano voglia di restare fermi la dentro, quindi hanno cominciato ad entrare e uscire, facendo alzare anche i papà. Io non volevo andare via, non potevo… non ero sola, una delle mie amiche era rimasta lì con me, provando le stesse emozioni. Dietro di noi c’era una piccolissima stanza e alla sua domanda su cosa potesse essere, ho risposto che doveva essere il confessionale. “Dai, ma che bello, mi voglio confessare!”, fu la sua istantanea risposta. Lei che non si confessava da vent’anni e proprio come me, non frequenta nemmeno le chiese, all’improvviso voleva confessarsi. Le ho detto di andare e qualche secondo dopo, avvicinandosi al prete, l’ho sentita chiederglielo e con un grande sorriso la vedo sparire dietro la porta…

Fuori pioviggionava e siccome la strada di ritorno era lunga bisognava andar via. Entrarono le bimbe per chiamarci ed io le dissi di andare avanti con il resto del gruppo e restai lì, in uno stato di beatitudine e con gli occhi umidi… il coro continuava a cantare.

Ho pianto… non riuscivo a smettere.

Dal 2001 ad oggi, in chiesa sono entrata soltanto per due funerali e un matrimonio.

Le conclusioni? Le lascio a voi…

Giorgiana

Gestire le emozioni

Siamo talmente condizionati dalle nostre abitudini quotidiane che continuiamo a pensare e organizzare la nostra vita, convinti di non avere nessun controllo. Vediamo ciò che pensiamo sia possibile, senza renderci conto che dentro di noi c’è un mondo vibrazionale che influenza tutta la nostra realtà. Questo mondo interiore è  creato dalle nostre emozioni e pensieri. Se noi esseri umani, impareremo a gestire e indirizzare in modo consapevole le proprie emozioni, saremo capaci di cambiare la propria realtà, perché sono i nostri stati d’animo a determinare le circostanze esterne e non il contrario.
Le emozioni positive sono fonte di benessere, esercitano un immenso potere sul nostro corpo e sul mondo, nutriamole, facciamole diventare abitudine, provando a eliminare i pensieri negativi.
Un sorriso e buona giornata!☀️

Emozione

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Immagine da Pinterest


Ma come fa?
Come ci riesce?
Si è innescata
impadronendosi di me,
in men che non si dica.
Ha disteso il mio viso
e il cuore pulsa più rapidamente.
Il suo è un sapore speciale…
una breve ondata di estremo piacere.
Eppure,
è soltanto un’emozione.

                      – Giorgiana – ♡

 

Carezze

Mi sciolgo
sotto le tue
soavi carezze
come
i cristalli di neve
al calor
della pelle.

Giorgiana



Foto da Pinterest


Gestire la rabbia

Leggevo seduta fuori sul terrazzo, sotto la luce del sole e come fondo fonico sentendo il cinguettio degli uccelli, il rumore delle macchine e ogni tanto le voci delle persone. All’improvviso fui disturbata dai latrati, latrati umani… aspettai un attimo con la speranza che smettessero, ma ahimè erano destinati a una lunga espressione rabbiosa. Due anime si urlavano contro, la propria verità. Ogni tipo di frustrazione genera rabbia. L’”Io” Ã¨ ciò che gestisce tutte le attività psichiche ed è anche il meccanismo di difesa che entra in azione appena c’è qualcosa che minaccia la nostra realtà. Se l’ego viene ferito, molti agiscono così, inferociti, non controllandosi più, nemmeno di fronte agli sguardi impauriti dei bambini.
E cosa si ottiene reagendo in questo modo? Niente di buono, soltanto altro malore psichico, altri urli, altre sofferenze, perché lo scopo del aggredire verbalmente è proprio quello di far male al destinatario e anche se una volta calmati ci si pentirà delle parole dette, scusandosi, il male fatto resterà comunque.
Ogni volta che c’è qualche interferenza nella nostra serenità c’è anche una lotta interiore dentro di noi e dobbiamo provare a restare presenti mentalmente al nostro stato emozionale. Abbiamo la possibilità di scegliere di non far del male, di non essere violenti nelle parole o nelle azioni, scegliere di non rispondere alle provocazioni.
La rabbia ci dice che qualcosa va cambiato e nello stesso tempo è un segnale anche per gli altri che c’è un problema, ma possiamo decidere di evitare di discutere quando siamo furiosi, dicendo all’altro semplicemente di parlare più tardi, quando saremo più calmi. In ogni momento della nostra giornata, qualsiasi cosa ci succeda, noi abbiamo il potere di scegliere come reagire e ne siamo responsabili.
Ciò che è importante fare per evitare di arrivare a situazioni di estrema rabbia è lavorare sulla propria crescita personale, quindi volersi bene, calmare la mente, credere in se stessi e valutare le proprie azioni in modo migliore, per far crescere l’autostima. Se sai ciò che vali e ti senti bene nella tua pelle, non hai bisogno di urlarlo a chi ti sta accanto.

Buone scelte e un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto da Pinterest :))