Niente invidia, ma ammirazione

Diciannove anni. Mi sentivo matura, pronta per ogni nuova sfida ed ero già indipendente. Sì, indipendente perché vivevo da sola, in un piccolo appartamento in affitto. Di giorno lavoravo in un negozio di telefonia mobile, potendo vantarmi di chiamarmi Dealer Autorizzato Connex (termine che non era capito da quasi nessuno) e la sera continuavo a studiare, perché le mie aspettative erano abbastanza alte. Provenivo da una famiglia povera, quindi erano i primi anni in cui potevo permettermi di comprare più vestiti, uscire insieme agli amici e fare altre piccole cose che desideravo. Era un bel inizio per me ed ero fiera di quello che facevo, anche se non andava proprio tutto così come avrei voluto. Sapevo che un giorno sarei riuscita ad ottenere ancora di più, avrei continuato a studiare e magari sarei andata via all’estero, per guadagnare più soldi e aiutare anche la mia famiglia. Vivevo le mie giornate guardando con ammirazione tutte le persone che reputavo intelligenti o che avevano realizzato delle belle cose, le analizzavo, studiavo i loro modi di fare e poi mi paragonavo, mi mettevo in discussione e provavo a migliorare.
Ricordo tuttora un episodio per me importante. Un giorno, la mia amica dopo aver preso la patente e i suoi genitori le prestarono la macchina per andare in campagna dai nonni, mi chiese di accompagnarla. Era cosa rara vedere due giovanissime ragazze girando in macchina da sole, perché poche famiglie ne possedevano una, quindi immaginate la nostra gioia e fierezza. Faceva caldo, avevamo i finestrini abbassati, i capelli scompigliati dal vento, il cuore a mille, sorrisi stampati in viso e ci sentivamo come delle star. Attimi di completa libertà. Stimavo mia amica. Niente invidia, in quel momento lei mi stava facendo vedere quello che volevo, quello per cui avrei lottato, cioè una vita in cui avrei potuto permettermi di realizzare i miei sogni, basandomi sulle mie forze.
Sapete? Mi sto rendendo conto che tutto quello che sognavo in adolescenza l’ho ottenuto. E adesso che ci penso, sono convinta che mi abbia aiutato tantissimo anche il fatto di non invidiare le persone, ma guardarle come esempi.
Ammirando gli altri, si riconoscono in loro delle qualità che vorresti avere e che un giorno potresti conquistare. Ammirando attrai verso di te cose che vorresti. È uno stimolo positivo che ci aiuta a lottare, quindi migliorare, cambiare la nostra vita.
Concludo così: se vogliamo migliorare la nostra vita, niente invidia, ma ammirazione!

Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto modificata
Fotografo: http://www.dorinmihai.com