Trovare un equilibrio

​Abbiamo adolescenti che crescono in un mondo sociale, tra Facebook e Instagram. Un mondo dove si mettono filtri, dove ognuno pubblica il meglio di sé, un mondo finto. La realtà non è così. 
Abbiamo una generazione che vuole tutto subito e cresce con livelli di autostima più bassi delle altre. 
Le cose più importanti non si imparano sui social. L’amore, l’amore per la vita, la gratificazione sul lavoro, la fiducia nelle proprie capacità, sono cose per cui ci vuole tempo e tanta pazienza ma di cui non puoi fare almeno.
Abbiamo il compito di riparare il danno e imparare la pazienza e le abilità sociali, reali, vere. 

Non perdetevi questo video! 

Buonanotte! 🌜

“Dormire.
Non è una cosa meravigliosa?
È decisamente il meglio di entrambi i mondi: puoi essere vivo e incosciente allo stesso tempo.” Rita Roudner

Foto da Pinterest

Alzati e rivivi

Conosco tante persone, che dopo la fine di una relazione amorosa, specialmente se non è la prima delusione, perdono la speranza, si demoralizzano buttandosi giù di morale e arrivando quasi alla depressione. Scrivo a loro e a chiunque passi un periodo così.
Voi valete tantissimo. Non siete quello che vogliono farvi credere gli altri mentre vomitano parole piene di cattiveria, che servono soltanto per sentirsi migliori e hanno lo scopo di ferirvi. Non accettatele, fatevele scivolare addosso, rifiutate di litigare e le cattiverie torneranno al loro mandante. Voi siete responsabili soltanto delle vostre azioni, non delle scelte altrui.
Ogni cosa ha un inizio e una fine e così anche le relazioni. Ci s’innamora, ci si dedica anima e corpo al altro ed è meraviglioso, perché l’amore e ciò che ci nutre, ma se per vari motivi la persona cui avevamo affidato il nostro cuore ci delude e non condivide più il nostro amore, la vita va avanti lo stesso. Gli amori vanno e vengono e ognuno di essi ci porta qualcosa di buono, ci fa sentire vivi, apprezzati, importanti, ci fa sorridere nei momenti bui. Ogni amore contribuisce al nostro benessere, per un breve o lungo tempo. Quando invece, il rapporto non porta più benessere ma sofferenza, vuol dire che è un amore malato e se non c’è più modo di curarlo è ora di cambiare.
Non concentratevi sulle liti e tutti i brutti momenti che seguono il distacco ma guardate tutto quello che vi ha dato nei momenti felici e siate grati.
È del tutto normale soffrire, state rinunciando a qualcosa che vi rendeva felici e in un certo senso completi, e servirà che passi del tempo prima che vi faccia meno male, però alla fine starete meglio. Non continuate a incolparvi e sentirvi inferiori, privi di valore, soltanto perché non siete ancora riusciti a trovare qualcuno con cui restare insieme per tutta la vita. Imparate dai vostri errori, in modo da evitare di rifarli e ricominciate a vivere serenamente. Se una storia è finita, vuol dire che è arrivata l’ora di cambiare, non eravate destinati a rimanere insieme. Dovete staccarvi da quella persona e non pensare più ai perché. Si parla sempre di scelte, le nostre azioni sono il risultato di una scelta e ogni persona vive la stessa situazione in modo diverso, in base alle proprie prospettive. Siamo diversi uno del altro nel sentire e agire. L’agire altrui può avere un significato completamente diverso da quello attribuito da noi. I perché non hanno più senso… continueranno soltanto a farvi soffrire e pensare in modo negativo. È finita. Accettate! Accettate la situazione e sarete liberi. Accettate e tenetevi la mente occupata con nuove cose. È ora di cambiare. Non ha più importanza nemmeno di chi sia stata la colpa. Non servono le colpe, non aiutano, non hanno più importanza. Si ricomincia, ma questa volta in modo migliore, pensando al vostro bene, basandovi sulle proprie forze, diventando più forti e con tanta fiducia e rispetto per voi stessi. Non cercate subito un’altra persona, ma cercate voi stessi. Fate pace con voi e inseguite ciò che vi fa stare bene. Quando avrete imparato ad apprezzarvi, a non dipendere dei pareri altrui e avrete rafforzato la vostra autostima, avrete ottenuto tutto il necessario per vivere felici e attrarrete a voi anche persone che vi rispetteranno e ameranno. Rivolgetevi a voi stessi ogni giorno dicendovi: io valgo tantissimo, sono importante, mi rialzerò e non mi farò più del male attraverso i miei pensieri e le mie azioni, lo devo a me stesso. Ripetetelo finché non sarà diventato una convinzione.
Se ci comportiamo con gentilezza, senza rancore, staccandoci da tutto ciò che interferisce con la nostra felicità e impariamo a lasciare andare tante cose, di cui alla fine possiamo fare al meno, ci libereremo da grossissimi pesi.
Date un significato alla vostra vita. Fatela valere, lasciando un bel segno del vostro passaggio in questo mondo. Vivete! Non fate passare le giornate rimproverandovi, attribuendovi colpe e rimpiangendo cose o persone perse. Vivete oggi. Iniziate a mettere i primi mattoni della vostra nuova vita. Colorateli.

Alzate il vostro bel sguardo e sorridete! Fate sorridere la vostra anima. Adesso, non aspettate nemmeno un minuto in più. Uscite di casa e sorridete alla natura, buttatevi su un prato e respirate un’aria nuova, pulita. Liberate la vostra mente e caricatevi con una buona dose di ottimismo. È meglio passar da folle che star male. Non vale la pena continuare a soffrire, voi meritate molto di più.
Liberatevi! Alzatevi! Dentro di voi troverete tutto quello che vi serve.

Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto da Pinterest

Tâtonnement

Tâtonnement, parola molto celebre in pedagogia, usata da Freinet per esprimere l’apprendimento infantile. Descrive la mente come un’acqua che scorre libera, in cerca di un alveo in cui incanalarsi, e che va a “tentoni” fino a quando non sia finalmente indirizzata a una meta.
Se da bambini ci vengono offerti i “canali” che ci aiuteranno nel nostro percorso di crescita, da grandi possiamo e dobbiamo continuare a crearli, con l’aiuto dell’immaginazione, dandoci sempre dei nuovi, precisi obiettivi da raggiungere e iniziare a scorrere nella direzione scelta, percependo già la sensazione di averli ottenuti. Continuando a fluire in questo modo, non c’è dubbio che l’universo ci creerà i giusti alvei, che, con un po’ di perseveranza ci porteranno alla realizzazione dei nostri sogni.
La nostra mente è potentissima e ciò che immaginiamo e a cui pensiamo spesso, creerà il nostro futuro.
Provate a pensare sempre in modo positivo!
Un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto da Pinterest

Gestire la rabbia

Leggevo seduta fuori sul terrazzo, sotto la luce del sole e come fondo fonico sentendo il cinguettio degli uccelli, il rumore delle macchine e ogni tanto le voci delle persone. All’improvviso fui disturbata dai latrati, latrati umani… aspettai un attimo con la speranza che smettessero, ma ahimè erano destinati a una lunga espressione rabbiosa. Due anime si urlavano contro, la propria verità. Ogni tipo di frustrazione genera rabbia. L’”Io” è ciò che gestisce tutte le attività psichiche ed è anche il meccanismo di difesa che entra in azione appena c’è qualcosa che minaccia la nostra realtà. Se l’ego viene ferito, molti agiscono così, inferociti, non controllandosi più, nemmeno di fronte agli sguardi impauriti dei bambini.
E cosa si ottiene reagendo in questo modo? Niente di buono, soltanto altro malore psichico, altri urli, altre sofferenze, perché lo scopo del aggredire verbalmente è proprio quello di far male al destinatario e anche se una volta calmati ci si pentirà delle parole dette, scusandosi, il male fatto resterà comunque.
Ogni volta che c’è qualche interferenza nella nostra serenità c’è anche una lotta interiore dentro di noi e dobbiamo provare a restare presenti mentalmente al nostro stato emozionale. Abbiamo la possibilità di scegliere di non far del male, di non essere violenti nelle parole o nelle azioni, scegliere di non rispondere alle provocazioni.
La rabbia ci dice che qualcosa va cambiato e nello stesso tempo è un segnale anche per gli altri che c’è un problema, ma possiamo decidere di evitare di discutere quando siamo furiosi, dicendo all’altro semplicemente di parlare più tardi, quando saremo più calmi. In ogni momento della nostra giornata, qualsiasi cosa ci succeda, noi abbiamo il potere di scegliere come reagire e ne siamo responsabili.
Ciò che è importante da fare per evitare di arrivare a situazioni di estrema rabbia è lavorare sulla propria crescita personale, quindi volersi bene, calmare la mente, credere in se stessi e valutare le proprie azioni in modo migliore, per far crescere l’autostima. Se sai ciò che vali e ti senti bene nella tua pelle, non hai bisogno di urlarlo a chi ti sta accanto.

Buone scelte e un caldo abbraccio,
Giorgiana.

Foto da Pinterest :))

Viaggio (Călătorie)


Nella foto sono io, dopo 16 anni, in gran serietà, davanti al liceo che ho frequentato.

 

Mentre ricordo, sento ancora come dei brividi dentro… dovrò ritornare, ma con molto più tempo a disposizione.

Viaggio del 7 – 8 agosto 2015

Un giorno e mezzo… un giorno e mezzo di emozioni, ricordi, assaggi, SENTIRE…
Un breve viaggio in Romania, parte molto importante di me, viaggio dentro me stessa. Quel viaggio che aspettavo da troppi anni, undici e mezzo, per precisione.
Poco dopo il mio arrivo, ho avuto l’occasione di cenare in un posto meraviglioso, la “Locanda degli escursionisti”, che sembrava non c’entrasse niente con il resto della città e tra vari cibi, ho assaporato uno che conteneva ciò che nello stesso istante mi ha riportato nella mia infanzia, una spezie… una sola spezie e mi trovavo lì, assieme alla mia nonna, in campagna, in un luogo felice. Momento magico.
Nella stessa sera ho visitato il centro di Bucarest, le sue magnifiche fontane d’acqua che giocavano con i colori nel buio della notte, palazzi giganteschi e vie nel vecchio centro piene di locali, gente, vita… mi sono sentita straniera, turista straniera, non conoscevo niente, riuscivo soltanto a capire tutto quello che si parlava, però sembravo appartenere ad altri luoghi. Soltanto il giorno seguente mi avrebbe riportato nei posti a me famigliari.
Pochissime ore di sonno per colpa delle emozioni, ed eccomi in macchina verso… ME. Avevo bisogno di ricordare le vie, posti in cui ho vissuto ed ecco che appena raggiunta l’entrata della città, dentro la mia testa si è aperta un’intera mappa. Non ci potevo credere. Erano anni che non riuscivo a ricordare. Sapevo tutto! Era bastato avvicinarmi fisicamente ai miei vecchi posti per riavere i ricordi. Non so esprimere le mie emozioni, forse in quel momento ero come un bambino che aveva appena ricevuto qualcosa che desiderava con ardore. Ho ripassato tutti i luoghi per me importanti ed espressivi… wow! WOW! Che gioia! Se un cuore potesse veramente esplodere di troppe emozioni, quello era il momento adatto.
Siccome il mio viaggio sarebbe finito con l’incontro dei colleghi delle superiori, non poteva mancare nei miei futuri ricordi la foto che ho allegato, scattata sulla panchina del liceo, dove ho passato quattro importantissimi anni e creato forti legami con persone che fanno parte di me tuttora. Ero impaziente di rivederli. Molti di loro non li vedevo dal 1999. Altre emozioni infinite, altri ricordi… ho ritrovato anime come me, contente, felici di rivederci e riabbracciarci. Eravamo quasi come nei tempi del liceo. Leggermente cambiati fisicamente, però sempre noi, li stessi. In quelle ore passate assieme, mi sono sentita come sedici anni fa. Cambiamo, ci lasciamo modificare dalle situazioni, società, persone incontrate nel nostro cammino, abbiamo sfumature diverse, però il nostro spirito è lo stesso e non aspetta altro che essere ritrovato.
Ho ritrovato gran parte di me stessa. Sono io, Gio, la bambina, l’adolescente sempre sorridente, ottimista e felice di vivere… un corto viaggio si direbbe. È stato il viaggio più significativo e importante che potessi fare. Un tuffo dentro di me.
Un giorno e mezzo pieno, pienissimo di emozioni … ciò che ci rende felici!

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In timp ce-mi amintesc, simt ca și un tremurat interior… trebuie să mă reîntorc, dar cu mult mai mult timp la dispoziție.

Călătoria din 7 – 8 august 2015

O zi și jumătate, o zi și jumătate de emoții, amintiri, gustări, TRĂIRI…
O scurtă călătorie în România, parte foarte importantă din mine, călătorie înăuntrul meu. Acea plimbare pe care o așteptam de prea mulți ani, unsprezece și jumătate cu exactitate.
Puțin timp după sosirea mea, am avut ocazia să mă așez într-un loc minunat, “Hanul drumeților”, care părea fără legătură cu restul orașului și printre diferite mâncăruri am gustat acel ceva ce m-a dus în același instant, cu mintea în copilărie. Eram din nou copilă… un simplu condiment, mărarul, m-a recondus acolo, cu bunica la țară, într-un loc fericit. Moment magic.
Apoi am vizitat Bucureștiul cu minunatele fântâni de apă, care se jucau cu culorile în întunericul nopții, palatul, construcții enorme și străduțele din vechiul centru, pline de locande, lume, viață… m-am simțit străină, turistă străină, nu cunoșteam nimic, reușeam doar să înțeleg tot ce se vorbea și totuși mă simțeam ca și cum aparțineam altor locuri. A doua zi urma sa mă va readucă în locuri mie familiare.
Puține ore de somn,din cauza emoțiilor și iată-mă în mașină, spre… MINE.
Aveam nevoie să-mi reamintesc străzile, locurile în care am trăit și de cum am ajuns la intrarea orașului, în creierul meu s-a deschis o întreagă hartă. Nu reușeam să cred. Erau ani de zile de când mă străduiam să-mi amintesc, fără rezultate… Acum știam tot! A fost suficient să mă apropii fizic de ceea ce-mi lipsea, pentru a reavea amintirile mele. Nu știu să-mi exprim prea bine senzațiile, dar cred că eram ca un copil mic, care primise un cadou pe care-l aștepta cu nerăbdare de foarte mult timp.
Am trecut prin toate locurile pentru mine semnificative… wow!WOW! Ce bucurie! Dacă o inimă ar putea exploda, acela era momentul potrivit.
Cum că această călătorie urma să se termine cu reîntâlnirea colegilor din liceu, nu putea lipsi din viitoarele mele amintiri o fotografie, cea atașată, făcută pe banca liceului unde am petrecut patru ani importanți și am strâns relații importante cu persoane care încă mai fac parte din mine. Pe mulți nu-i întâlneam din 1999. Alte infinite emoții, altre amintiri… Am regăsit suflete ca mine, bucuroase, fericite de a ne reîntâlni și îmbrățișa. Eram aproape ca-n timpul liceului. Un pic schimbați fizic, dar noi, aceeași. În acele ore petrecute împreună m-am simțit ca pe timpul adolescenței.
Ne schimbăm… ne lăsăm modelați de situații, societate, persoane întâlnite pe parcursul nostru de viață, avem culori, nuanțe diferite, dar spiritul nostru este același și nu așteaptă nimic altceva decât să fie regăsit.
Am regăsit o parte din mine. Sunt eu, Gio, aceeași, copila, adolescentă mereu zâmbitoare, optimistă și fericită de a trăi nenumărate sentimente.
S-ar spune o călătorie scurtă…
A fost călătoria cea mai semnificativă, importante, pe care aș fi putut-o face.
O scufundare în mine. O zi și jumătate plină, foarte plină de emoții… ceea ce ne face fericiți!

Se penso a te

Se penso a te
mi danza l’anima.
Soavi pensieri
plasmano la nostra futura realtà…
Si accende,
la musica dei sensi va.
Patapum pum pum il mio cuore fa.

Foto modificata
Fotografo http://www.dorinmihai.com

Ridere

E quale modo migliore per cominciare una giornata?
Il consiglio che Tiziano Terzani da a tutti e di “cominciar ridendo, finendo ridendo con una grande risata”.
Perché non provare? Ahahahah!!!!!


Un sorriso a tutti!

Foto da Pinterest

Viviamoci in pienezza ogni amore

Ci sono tante persone a cui piace regalare belle emozioni e io mi sento fortunata, perché ogni tanto le incontro. Fausto Corsetti è uno di loro. Sotto forma di commento ai miei​ scritti, pur non conoscendomi personalmente, ogni tanto mi regala le sue meravigliose riflessioni. Oggi ho deciso di condividere​ con voi una di esse, sperando che vi piaccia quanto piace a me.

AMORE CARO AMORE BELLO
di Fausto Corsetti
Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. È quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé. Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio. L’amore ci rende capaci di vedere con altri occhi anche la bellezza del mondo che ci circonda. Qualcuno sostiene che è un’illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si rafforzino le nostre capacità di osservare e ascoltare. E, quando facciamo un viaggio o solo una passeggiata con la persona di cui siamo innamorati scopriamo, come una rivelazione, la stupefacente bellezza dei tetti delle case di un paesino che visitiamo, l’incanto delle falde di una montagna che precipita in un bosco, il fuoco di un tramonto o la dolce poesia di un campanile immersi nell’azzurro che non avremmo mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parliamo, se condividiamo questi pensieri e queste emozioni con la persona che amiamo. E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo un’esperienza che è in qualche modo affine all’incanto, al rapimento d’amore. In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura più profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità. Non c’è da meravigliarsi quindi se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in relazione con la realtà.
Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, diffidenti perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie della natura, alle più straordinarie opere d’arte senza vedere, senza sentire. Non spaventa il nuovo che viene, non sarà facilmente dimenticato il giorno che è passato, se solo riusciamo ad ascoltare, tra fragilità, apprensioni e incertezze, che il nostro nome è scritto sul palmo della mano della persona amata.
Ogni stagione ha il proprio amore, ogni amore la propria stagione. Ogni stagione della vita è bella e significativa, e non solo la giovinezza fresca e aitante, come vuole convincerci un eterno luogo comune e una pubblicità fatta solo di corpi levigati e frementi dai quali è cancellato ogni segno del tempo. L’autunno, ad esempio, ha forse colori più belli e atmosfere più intense rispetto allo splendore chiassoso, fin eccessivo dell’estate e alla freschezza acerba della primavera. Dunque, viviamoci in pienezza ogni amore in ogni stagione della vita, senza nostalgie o frenesie: c’è sempre un fiore, un’emozione, una bellezza che ci attende, una sorpresa per ogni fase dell’esistenza.

Un caldo abbraccio,
Giorgiana.