Sorridi

Sono più di due ore che piango. Ho letto qualche post, scritto due tre messaggi, fatto la doccia e poi ho parlato con me stessa. Sì, l’ho sempre consigliato agli altri, normalmente funziona. Mi sono guardata nello specchio, chiamata, “Gio, guardati, cosa stai facendo? Sei bella, forte…” Forte.
Dov’è la mia forza nei momenti così? La maggior parte dei complimenti che ricevo sono per il sorriso e la forza che esprimo. Mi ammirano in tanti e dicono che vorrebbero avere la mia forza. Dov’è ora? Dov’è andata? Sono dovuta uscire di casa per non farmi vedere in questo stato d’animo dai miei bambini. “Vado a fare una camminata”, ho detto mentre uscivo, senza girarmi e lasciare spazio alle domande. E ora sono seduta sulla griglia che fa passare l’aria in un garage interrato, con la schiena appoggiata al muro del palazzo. Fuori piove, è freddo ed è come se fossi un minuscolo pianeta anch’io. Piove anche qui…
Ho iniziato a scrivere sperando di distrarmi, sfogarmi, concentrare la mia attenzione sulla scrittura, è tanto che non scrivo…

Tempo fa avevo condiviso un pensiero di Susanna Tamaro, consigliando a chi attraversava un momento in cui non riusciva più a sorridere di far uscire le lacrime, per lasciare il posto al sorriso:

“Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice.”

Questo piccolo pianeta aveva bisogno di pulirsi, buttare lontano da sé i mattoni che fanno inciampare. Penso siano passati 40 minuti, riesco nuovamente a fare dei bei respiri. “Gio, sorridi, ti meriti cose belle!”
Tornerò a casa e mi guarderò nello specchio, questa volta sorridendo. Che scema! Non è debolezza sentirsi deboli, impotenti, colpevoli… colpevoli di cosa, se si ha la coscienza pulita? Forse dare troppo spazio a pensieri simili, è segno di debolezza. Mi merito cose belle, mi merito di essere felice, essere me stessa.

Non fare della tua mente un campo di battaglia, non dichiarare guerra. Tutto ciò che provi (gioia, dolore, ira, odio) è parte di te. L’opposizione tra buono e cattivo è spesso raffigurata con la lotta tra luce e tenebre, ma se guardiamo in modo diverso, vedremo che, anche quando la luce splende, le tenebre non scompaiono. Invece di venire cacciate, si fondono con la luce. Diventano luce.
– Thich Nhat Hanh –

P.S. Volevo chiudere i commenti, non lo faccio, non mi vergogno per il mio sfogo. Sono umana, vi sorrido e abbraccio.

38 pensieri su “Sorridi

  1. Sei sempre tu. Con la tua forza. Il tuo sorriso. Le tue debolezze e la tua immensa voglia di vivere. I momenti no capitano a tutti ed aiutano a crescere. Supererai anche questo. Qualunque cosa esso sia. Perché sei come un cazzo di uragano. Un abbraccio immenso. 😘❤️

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  2. Ciao Giorgiana. Positiva ma anche entusiasta per natura, mi sono ritrovata in situazione simile . Il momento è così….. difficile. Mi confortano i colloqui col mio spirito e me stessa e lo ritrovo integro e ringrazio Dio e dico dai sì che c’è la faccio! Ti capisco ti abbraccio 🙏🌺♥️🌈

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  3. Siamo tutti sotto dura prova in questi lunghi periodi e basta un nulla della quotidianità per rompere quella patina di calma e equilibrio che a fatica ci siamo costruiti. Uno sfogo, una reazione, un colloquio solitario possono aiutare a ristabilire la calma instabile e tornare a sorridere.
    Un caro saluto,
    Marirò

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  4. La vita è fatta di venti a favore e di venti contrari, anche l’albero più forte si piega al vento, ma la la flessuosità gli permette di muoversi e poi riprendere la sua posizione.
    Non sempre dobbiamo dimostrare di essere forti, a volte cedere è una liberazione.
    Qualsiasi cosa possa essere accaduto tieni duro però! Non far spengere davvero quel tuo stupendo sorriso, ti conosco come una persona dolce e forte. Tieni duro, perchè la vita va sempre affrontata e amata.

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  5. “L’unica cosa che ti rende infelice sono i tuoi pensieri. Cambiali!”
    Sta scritto in testa al tuo blog e c’è tutto, non una parola in più nè una in meno. È il commento perfetto al tuo post. Che chi meglio di te poteva dartela? 🙂
    Ma, battute a parte, anzi perdonami la battuta, è evidente che di fronte a fatti particolarmente duri l’urlo esce o il pianto.
    Sento però che stai uscendone, sei molto più forte di quanto tu stessa pensi di te. Hai abbastanza vita alle spalle per avere dei riferimenti, prove difficili superate. Questa sarà una vittoria in più.
    Sai, era da quando ti avevo letto che volevo scriverti, ma non trovavo le parole. Perchè in questi casi, io che di mestiere usavo e uso le parole, ne resto totalmente privo. Ho bisogno della presenza fisica, materiale, ho bisogno del silenzio e degli sguardi e so che una carezza vale più di mille parole.
    Ciao, alla prossima, sempre che il destino ce lo consenta. 🙂

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