In che mondo viviamo?

Ogni tanto mi domando: “Ma in che mondo viviamo”?
Succede anche a voi, vero?
Stasera però, mi fermo velocemente a riflettere su un’eventuale risposta. Impresa mica facile visto che mi affiorano alla mente altre domande. Se non esistessero persone così diverse da noi, come faremo a renderci conto di ciò che siamo? Come faremo a conoscerci, a conoscere i propri pensieri, riconoscere le emozioni che proviamo? E’ proprio la diversità che ci conduce alla formazione della nostra identità. E’ attraverso l’incontro con l’identità altrui e l’alterità che possiamo acquisire sempre più consapevolezza dei propri processi cognitivi ed emozionali. Questo mondo così variopinto, multiculturale, ci educa, ci apre la mente, ci aiuta a differenziarci, se lo vogliamo.
Se è vero che siamo stati “gettati” nel mondo è pur vero anche il fatto che abbiamo la possibilità di scegliere. Possiamo differenziarci, cioè superare i condizionamenti che ci provengono dagli altri, condizionamenti sociali, culturali e politici, possiamo liberarci e diventare originali, unici, anticonformisti.
Quindi? In che mondo viviamo?
Forse in un mondo perfetto nella sua imperfezione… a volte crudele, ma forse perfetto. Sicuramente c’è una spiegazione, che non siamo in grado di percepire, a ogni cosa.

10 pensieri su “In che mondo viviamo?

  1. Ho l’impressione che sia un sentimento umano universale la ricerca e quindi la comprensione, il formulare certezze che illudono per un attimo di essere conquista salvo un attimo dopo essere smentite e indurci a tornare daccapo alla miriade di punti di domanda.
    Il volere o mostrarsi potenti in certuni, o accumulare ricchezze – mi fanno dubitare che sia solo uno stratagemma per tenersi a galla, per far dimenticare a se stessi la pochezza. Individui anonimi, umili e semplici superano spesso difficoltà e danno prova di forza e di coraggio al contrario dei potenti, i quali il più delle volte di fronte alla prima avversità si sfaldano meschini come neve al sole.
    La saggezza è senz’altro della mia gatta Tatablu, indiscusso esempio di maestria di vita 🙂

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    • La nostra mente avrebbe bisogno di cogliere il senso di tanti eventi, oppure piccoli comportamenti, ma non è sempre facile. In più anche il senso che è stato colto, spesso è ingannevole. E sì, sì ritorna sempre a porsi altre domande.
      Ah, i gatti… mi piacciono tantissimo.
      Un saluto, carissimo!

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  2. E’ vero la diversità è una grande risorsa…però a volte ti viene di dire Ma dove vivo? Io in questo periodo lo dico in riguardo al momento politico…Ma dove sta andando questo mondo?
    A volte mi sento triste se mi guardo attorno e forse con un pizzico di superbia mi guardo e mi trovo giusta così.
    Ti abbraccio.

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