Come ti senti?

Immagine da Pinterest

E tu? Come ti senti oggi?
Fermati a pensare, prenditi qualche minuto di pausa e guardati dentro…
Come tratti te stesso/a, che parole e pensieri ti stai rivolgendo?
Sii gentile, sii gentile con te stesso/a, devi essere tu per primo/a a farlo e non permettere a nessuno di farti sentire inferiore.
Smetti di giudicarti e criticarti per cose passate, amati, ammirati per tutto ciò che sei riuscito/a a superare, PERDONATI e vai avanti col sorriso.
Sei bellissimo/a così come sei, tutti lo siamo. Fai pace con te stesso/a e adesso, oggi, comincia fare qualcosa per cambiare ciò che vorresti. Inizia col rivolgerti parole gentili… ❤️

46 pensieri su “Come ti senti?

    1. Sai Cate, succede una cosa che a me piace definire magica, quando si è gentili con se stessi. Si comincia a trovare il proprio equilibrio interiore, quel senso di serenità che modifica il tuo comportamento anche verso gli altri… è una specie di bellissima catena.
      Ciao, un abbraccio! 😊

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  1. Parole vere e sincere! Quando mi chiedono:”Perchè sei così felice?”
    Rispondo:” Perché prima di tutto amo me stessa e quindi il senso importante della mia vita”
    E quando a scuola i miei piccoli artisti mi chiedono come faccio ad essere sempre sorridente
    rispondo che ho ancora il cuore e lo sguardo di un bambino
    un caro saluto e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

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  2. C’è un sentire vago, latente nel giorno. Un senso di presenza che nasce in sordina, simile a un metabolismo basso… La giornata deve ancora iniziare… Lo scorrere in rassegna delle cose da fare… Un appello vago, che si frammenterà con il correre delle ore.
    Ma il giorno è lì, raccolto sin dall’alba. Scie di luce che solcano il cielo…
    Mi alzo, vado incontro al nuovo giorno come un fanciullo alla vita. Il senso dell’esistenza è raccolto in un angolo. Sotto la piega di un tappeto. Ma è soltanto nell’istante in cui mi accingo a fare qualcosa che amo (in questo caso lo scrivere queste poche righe) che mi sento vivo.
    Sorrido a me stesso perché ciò che faccio con passione annulla lo spazio e il tempo.
    È linfa che corre nelle vene. Amore che va incontro al giorno.
    Grazie Giorgiana del tuo post che ha dato spunto a queste parole.

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    1. Wow… 💙 sono io a ringraziarti.
      “Ma è soltanto nell’istante in cui mi accingo a fare qualcosa che amo che mi sento vivo. Sorrido a me stesso perché ciò che faccio con passione annulla lo spazio e il tempo.” Niente da aggiungere… bellissime le tue parole. Grazie, Rinaldo!

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  3. Molto vero, molto bello (e molto utile). La stima di sé. Sei brava perché aiuti ad evocarla volontariamente. Ho sempre creduto in questo principio, non so come chiamarlo, di “volontarismo psicologico”. In generale gli antichi romani (antenati non solo miei ma anche tuoi, credo) dicevano: spesso non controlliamo gli eventi esterni (disgrazie ecc.) ma possiamo cercare di controllare la nostra reazione psicologica ad essi. Era la filosofia stoica, che oggi ha molto successo nel mondo perché insegna in modo pratico, senza intellettualismi, come vivere bene. L’altr’anno c’è stato il raduno di stoici più grande della storia. Se ti interessa e se leggi l’inglese c’è il sito modernstoicism.
    Ciao da Giovanni

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    1. Ti ringrazio tantissimo per questo tuo bel commento. Sì, è una filosofia che mi piace veramente tanto. Ma è proprio così, no?
      Non possiamo controllare gli eventi esterni (famiglia inclusa), ma possiamo controllare e cambiare le circostanze e in un certo senso questa è una forma di libertà, che bisogna sfruttare. Sì, il nostro modo di agire e pensare è ciò che fa la differenza.
      Come mi sento oggi è una mia scelta.
      Ti ringrazio ancora, Giovanni, appena posso cercherò il sito. Un sorriso. 🙂

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      1. E’ chiaro che possiamo cambiare le circostanze di tantissime cose (e dobbiamo farlo), ma non di tutte. Per esempio, se un albero cade sulla nostra macchina e la sfracassa 🙂 qui non resta che far buon viso a cattiva sorte, come si dice.
        Non sono un esperto di stoicismo, sto solo cercando di capire. E poi mi colpisce l’enorme successo di questa filosofia nel mondo, specie nei paesi anglosassoni. Qui ne parlo nel mio blog:
        https://thenotebook2017site.wordpress.com/2017/02/12/disgrazie-paure-dolori-chiedi-aiuto-agli-antichi-romani/

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  4. Pingback: L’autostima, Giorgiana e la mamma stoica – The Notebook

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