Voglia di farcela

Ph Alfonse Pagano

Eccomi, sono pronta, riprendo il fiatto e continuo a combattere, proprio come Coleman.

Coleman pensava, nello stesso modo in cui pensava a scuola o durante una gara: escludi tutto il resto, non incamerare altro e immergiti nella cosa, nella materia, nella competizione, nell’esame: qualunque cosa tu voglia conoscere a fondo, cerca di diventare quella cosa. Poteva farlo nella biologia, poteva farlo nella corsa e poteva farlo nella boxe e nulla di esterno cambiava la situazione, ma anche nulla d’interno. Se tra la folla c’era della gente che gli urlava delle cose, Coleman poteva non prestarle attenzione e se il ragazzo con cui incrociava i guantoni era il suo miglior amico, poteva non prestare attenzione anche a questo. C’era un mucchio di tempo dopo il match per tornare a essere amici come prima.

“La macchia umana” – Phillip Roth

41 pensieri su “Voglia di farcela

      1. Siamo tutti uguali in questo, ciascuno ha i suoi fantasmi, le sue paure e soprattutto dei mali che incidono e che non sono soltanto ombre, ma realtà dure. Nel contempo, ci sono persone – e sono tante – in condizioni peggiori e che pure superano i loro handicap, sono un esempio.

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        1. Hai perfettamente ragione ed il mio non è un lamento, anzi quello che ho pubblicato vuol essere un incoraggiamento a concentrarsi fortemente su quello che si vuole realizzare.
          Ho scritto “è quello il guaio”, ma aggiungendo la faccina felice.
          Ti abbraccio! 💙

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    1. Una ragazza come me, per la gran voglia di fare cose di cui essere fiera o meglio dire soddisfatta, è molto brava a incasinarsi la vita… 🙂
      Ciao Matteo!
      P.S. Ti ho già detto che mi piace molto il tuo modo di scrivere? Bello, originale.

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  1. “Un bravo pugile e’ colui che le sa prendere senza cadere. E se le da’, le da con la delicatezza di uan piuma ma con la forza di uno scontro fra pianeti” (Marghian)

    “Le risorse umane sono come un capitale vingolato, nascosto a noi stessi. Ma pronto a essere speso, quando le condingenze lo impongono; e seppure la ftica e’ massima per un livello di difficoltà, non significa che non si possa sopportare altrro: significa che noi usiamo, sempre, le forze che ci servono, e che in quel momento ci sembrano le sole forze che abbiamo. Ma non è’ cosi’. Siamo sempre piu’ forti di quelo che sembriamo a noi stessi” (dello stesso autore 🙂 ).

    Ciao Giorgiana, e che la forza sia con te 🙂

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    1. I pensieri di questo autore, di nome Marghian, mi piacciono molto. 😀 Ciao carissimo, hai ragione, siamo sempre più forti di quello che pensiamo. Bisognerebbe riuscire sempre a ricordarselo nei momenti di bisogno.

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  2. “quelo “. Eh, si’, Corrado Guzzanti…- un suo personaggio, “Quelo”. Che e’ quello-ecco, scritto giusto, “quello”..- e’ quello della frase “c’e crisi, c’e grande crisi. Te movi, te provi, te riprovi, fai eppure te sbaji”. Un grande della comica italiana. Ciao 🙂

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  3. Riunire le idee , ricominciare e andare avanti. Così si fa. I cedimenti ci possono stare. Ma l’importante è concentrarsi su quello che si sta facendo, superare gli ostacoli, credere fermamente. Un bacione cara Giorgiana. Isabella

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