La mia prima Ten Miles

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29.04.2018 TenMiles, la mia prima gara da 16 km.

Mi domando: non è forse la vita stessa una corsa continua? Rincorriamo i nostri sogni, corriamo dietro alle persone, alle emozioni… c’è sempre qualcosa da inseguire.
La corsa insegna che, quando il respiro impazzisce e ti senti le gambe pesanti, incapaci di ogni movimento e pensi di non farcela più, in quel momento stai superando i propri limiti. Nei momenti così, non devi mollare, mai arrendersi, bisogna fare un altro piccolo sforzo, calmare la mente e andare avanti. Perché provando e riprovando, si creano abitudini. Tantissime cose, così come la corsa, si possono realizzare unicamente grazie alla propria volontà. Nella vita, dobbiamo creare percorsi, prima di tutto mentali e poi, un passo avanti al altro, iniziare a seguirli.
img_20180429_164358_0978605298468120371374.jpgFinire questa gara vuol dire aver vinto un’altra sfida con me stessa, aver raggiunto un altro piccolo traguardo. Mi sento forte, carica. Se ci metterò la stessa grinta e voglia di farcela in ogni futuro obiettivo, potrò realizzare qualsiasi altra cosa, ne sono convinta. Ottimismo, concentrazione, perseveranza e coraggio, sono magici ingredienti per raggiungere qualsiasi scopo. Se ci credi, puoi farlo. Se fallisci… riprovi.
Un sorriso, siate fieri di voi, così come lo sono io oggi!

P.S. Ringrazio il fotografo di Rimini Marathon, per la bellissima fotografia!

 

50 pensieri su “La mia prima Ten Miles

    1. 😀Sai cos’è veramente sorprendente vedere nelle maratone? I nonni! Ci sono tantissime persone sopra i 50 anni, che hanno una determinazione pazzesca. Vanno piano, ma riescono a finirle, loro sì che sono d’ammirare…
      Grazie Guido, buon lunedì!

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    1. Ahaha!!! Mi ha dato una bella carica, ma non so se sarò sempre così brava a perseverare nelle mie future imprese… 🤔
      In realtà, rincorro di più medaglia d’oro di un altro tipo, invisibili all’occhio umano e che mi avvicinino alle persone.
      Ciao cara Giuliana, un forte abbraccio! 😘

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      1. Bisogna ambire in alto per accedere al secondo piano. Ognuno vale per quello che è, non ci sono gare nella vita, quelle le ha inventate la meschinità dell’essere umano. Ma se riesci ad arrivare alle olimpiadi è sicuramente una gran bella gratificazione e te lo auguro di tutto cuore.

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  1. Cioa carissima. Mi fa piacere questo post, e’ un po’ come..conmoscerti meglio.
    Io credo che non partecipero’ mai a gare. Vado si’, a correre nel pomeriggio, ma non faccio piu’ di cinque chilometri per volta, e vado piano. Poi, ormai, l’eta’,..io non lo faccio per migliorare le prestazioni, ormai..lo faccio per la salute, per tenermi in forma e tenere almeno a bada il peso (bastrdo, non scende mica…. ) che’, come si sa, e’ gia’ un successo tenerlo fermo. In pensione, fra qulache anno, ci andro’ tutti i giorni, o quasi. Ciao 🙂

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