Il bene si fa e si dice :)

Difronte a chi compie un gesto di altruismo e magari lo racconta, perché la sua azione l’ha reso talmente contento da sentire il bisogno di esternarla, gli altri reagiscono pensando subito che il suo sia un modo di vantarsi. Sappiamo tutti, i detti tipo “il bene si fa, ma non si dice” oppure  “il bene si fa in silenzio, tutto il resto è palcoscenico.”
Mi sorgono spontaneamente delle domande: Perché? Perché il bene non si deve dire e il male è sulla bocca di tutti? Perché la maggior parte dei mass media parlano più del male che del bene? Sicuramente più o meno 70% delle notizie riguardano fatti di cronaca nera. Perché? Non pensate che forse se questo 70% sarebbe dedicato alla divulgazione di atti di altruismo, magari sarebbe fonte d’ispirazione per tutta la popolazione? Potremo avere la bellissima sorpresa che questi atti vengano imitati e che essi scaturiscano  una catena di gesti d’umanità. Non sarebbe bello? E anche se certe persone, pur di vedersi protagonisti per qualche minuto, compieranno atti di generosità, che problema ci sarebbe? Avranno sempre fatto una buona azione. Sarebbero atti di finto buonissimo, dite? Sì, sicuramente, ma non è sempre meglio avere gesti di bontà che cattiveria e violenza? Non é forse proprio tutta questa violenza con cui veniamo inoculati da bambini, attraverso varie forme, che ci influenza negativamente?
Dobbiamo imparare sempre più a parlare di atti di generosità, bontà, umanità. Dobbiamo contagiarci di cose positive non negative. Se la televisione o le altre forme di informazione ci lasciano un senso di tristezza, bisogna eliminarla e trovare altre fonti che ci faranno star bene.
Se parlar del bene significa vantarsi, allora anche parlare del male dovrebbe avere lo stesso significato. Giusto? Quindi, ci vantiamo del male in tutti i modi possibili, attraverso tutti i mass media, ma non ci sembra così, anzi è una cosa normale. Perché lo facciamo? Perché ci lasciamo condizionare così tanto?
Sono stanca, stufa di sentire parlare più del male che del bene. A me piace ascoltare racconti di gesti nobili, altruisti. Mi rallegranno. Dove ci ha portato il modo di pensare che il bene si deve fare, senza parlarne?
Contagiamoci con i gesti altruisti e i sorrisi! Succedono veramente tante cose belle in questo mondo, iniziamo a concentrarci e parlare di più, di esse! Se tutti o la maggior parte della popolazione, facessimo questo cambiamento, sarebbe un ottima rivoluzione.

Vi abbraccio
Giorgiana.

Foto dal web

75 pensieri su “Il bene si fa e si dice :)

  1. Questo fa riflettere. Bisogna eliminare le fonti di pessimismo e cattiveria, pessimi esempi per chiunque, ma a quanto pare sembra che la visione e/o l’ostentazione del male sia insita nel dna umano e dia una qualche forma di piacere, altrimenti tante cose non si spiegherebbero.

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  2. Bellissima ed attualissima la domanda che ti poni sul perché si taccia il bene e si tenda sempre piu’ a rendere noto il male, le violenze e le sopraffazioni di ogni tipo.
    Io penso che cio’ sia insito nella natura umana.
    Infatti, personalmente, non ho mai creduto, che l’uomo sia fatto ad immagine e somiglianza di Dio, la considero una appropriazione indebita di somiglianza con Qualcuno cui non siamo affatto degni di somigliare..
    L’attitudine a porre in primo piano la negatività ed esaltarla a scapito del troppo poco bene di cui siamo capaci, si sarebbe sempre verificata nel corso della storia umana. Infatti v’è sempre stata una sproporzione fra gli eventi storici che segnavano una negatività come guerre, rivoluzioni, esecuzioni capitali, defenestrazioni di regimi a vantaggio di altri, violenze di massa, genocidi e via dicendo, che al loro confronto gli sparuti atti eroici, l’esempio di qualche santo o il sacrificio di qualcuno a vantaggio di altri rappresentano una misera entità numerica, illusoria e trascurabile ….
    Basti pensare che anche nelle migliori fictions, tanto di moda ai nostri tempi, non si riesce a poter rendere interessante una trama se manca il solito omicidio, lo sfregio, la violenza o uno stupro, di cui tutti ci doliamo, ma che danno un senso (purtroppo!) alla buona riuscita dell’opera stessa!
    Imperversano telefilm basati su queste negatività! E sono molto seguiti, piacciono! Per poter sollevarci da tante scabrose situazioni, siamo spesso costretti a cambiare canale su qualche commedia che ci rallegri, ma che tutto sommato alla fin fine giudichiamo con una certa sufficienza per certe banalità riprese dalla monotona vita di tutti i giorni. Un già…visto!
    Siamo fatti cosi’, non possiamo cambiare, a meno che non sia il singolo stesso, seguendo un suo percorso individuale, a fare scelte oculate e magari voler con tutte le proprie possibile personali risorse, assomigliare almeno minimamente e vagamente all’immagine divina di riferimento!

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  3. Sono assolutamente d’accordo. Anni fa mi dissero: il bene non fa rumore. Infatti vengono amplificati solo fatti e personaggi negativi. Con questo non voglio dire che non se ne dovrebbe parlare, anzi, ma un certo tipo di giornalismo e di pseudo giornalismo mi pare sia solo interessato ad utilizzare certi personaggi per fare spettacolo e per scatenare morbosità e paura. Forse in questo modo ci sentiamo più buoni? Eppure il bene potrebbe essere contagioso 😉

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  4. Sono d’accordissimo con te.
    In un mio post, in cui parlavo di aver aiutato una persona, un blogger mi ha detto perchè lo dici? Poi mi ha scritto…forse se lo dicessimo a qualcuno verrebbe voglia di fare altrettanto….Ecco, non dire solo il male, ma propagare l’altruismo può aiutare.

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  5. Bell’articolo Giorgiana, concordo in tutto e per tutto. Hai ragione, sembra quasi che ci sia da vergognarsi a far del bene, Purtroppo viene sempre recepito nella maniera sbagliata, e sembra davvero che chi si permette di essere gentile con il prossimo debba quasi nascondersi.
    Adesso viviamo in una società dove tutte le cattiverie vengono accettate, quasi scusate per un motivo o per l’altro. Ci sarebbe da fare tabula rasa.
    Un abbraccio.

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  6. sciamanesimofemminile

    Penso che per alcuni farli e dirli sia qualcosa connesso alla vanità per altri no perché credo che non tutte le persone agiscano delle cose avendo le stesse finalità, come penso che non tutte le persone siano uguali magari è solo testimonianza il dire l’azione svolta oppure intende creare discussione, incontrare l’altr@ da se, e quindi non aver per nulla a che fare con l’ego, ma certe volte si tende, alcune persone tendono anche qui non generalizzo, a livellare tutto parlando di egocentrismo magari non siamo tutte e tutti uguali no? e si capisce che sono d’accordo con quello che scrivi, raramente si parla di gesti empatici e altruistici, che sono quelli che fanno comunità sotto diversi punti di vista, invece possono insegnare eccome se insegnano.
    Qualcuno ha sottolineato che occorre a non far svilire gli ipocriti, eh… vero anche questo, e infatti la questione che poni Giorgiana ne apre molte e mi è piaciuto anche leggere i commenti prima del mio.
    Ti auguro un buon fine settimana.

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    1. Per fortuna no, non siamo tutti uguali. Normalmente, chi compie un gesto di altruismo e si rende conto di aver portato un po’ di gioia nel cuore di qualcuno, magari anche con poco, si sente talmente bene che ha voglia di dirlo al mondo intero. E questo non per vantarsi, ma proprio per far capire anche agli altri il bene che possa produrre quel gesto, a chi lo fa e a chi lo riceve. È la condivisione di un modo in cui si possa diventare più felici.
      Ciao carissima sciamana, un abbraccio e ti ringrazio! 🌻

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  7. Il male ha sempre fatto più audience del bene non so dirti perché, forse è qualcosa di insito nell’animo umano. Ci vorrebbero tg che diffondono notizie buone, atti di generosità, altruismo invece silenzio totale sul bene.

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    1. È proprio questa cosa che faccio fatica ad accettarla. Tutte le cose brutte che succedono e di cui veniamo a conoscenza in continuazione, ci influenzano negativamente. Dobbiamo concentrare la nostra attenzione, prima di tutto sulle cose positive.
      Ciao cara Lucetta! Buona domenica! 🏵

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      1. E se fosse proprio l’incontrario? Che l’amore fosse già dentro di noi (siamo il risultato dell’amore), e il male invece s’impara attraverso l’esperienza? Secondo me è più plausibile. Nessuno nasce cattivo, ma è la società che lo trasforma, diceva Rousseau.
        Ciao Emanuela, benvenuta nel mio blog! 🙂

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              1. Frainteso, perché tu in realtà avevi dato una risposta al commento di Lucetta, con l’esempio di Freud che ha provato a spiegare la nostra tendenza distruttiva, tendenza verso l’aggressività. Alla fine, parliamo tutte due della stessa cosa, cioè dell’importanza dei stimoli ricevuti.
                Invece per quello che riguarda il tuo ultimo commento, che dire, sono io a ringraziarti, grazie di cuore! 🌻

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  8. Pingback: #Olibriadi: i libri più belli del 2017 | Carezze di vento

  9. Hai scritto benissimo e in modo giusto.
    Se faccio qualcosa di buono posso anche raccontarlo… e forse qualcuno mi imiterà.
    Circa la televisione, ü difficile trovare qualcosa di non violento… oppure qualcuno che canta. Se non ho voglia di sentire i soliti che cantano e voglio vedere con serenità qualcosa a lieto fine devo vedere la Rosamunde Pilcher o qualcosa di simile.
    È così bello poter sorridere per un lieto fine…
    Buon Giorno… sorridiamo.
    Quarc

    P.S.: Ho scritto su un libro qualcosa di buono di quello che ho fatto.

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        1. Ciao Quarc, ho cercato il tuo libro e ti dirò che mi ha incuriosito molto, grazie anche alla recensione letta su IBS. L’ho aggiunto nella lista dei desideri. 🙂 Devo leggere prima dei libri già acquistati che mi stanno aspettando, però sicuramente comprerò anche il tuo. Intanto complimenti, non vedo l’ora di leggerti, ti conoscerò ancora di più. Ciao, ciao!

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  10. dici bene (come sempre). Mi hai fatto ricordare il mio post “Negativi siate maledetti !” 🙂 Tu scrivi quasi poeticamente ciò che spesso io sottolineo incazzosamente. Si perchè la negatività mi fa incazzare, anche se, ammetto, qualche volta mi travolge. Ciao

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      1. Ah, sei in linea! Grazie del “bravo” Giorgiana” 🙂 Purtroppo, e’ difettoso l’audio del computer, ho fatto delle regolazioni, e messo persino del nstro al microfonino perche’ non si sentisse troppo, e non distorcesse suoni e voce. Ieri ho sostituito il video con un altro uguale fatto la sera prima, cioe’ due…sere prima del compleanno di ieir. Mi sembra si senta un tantino meglio. Ne avevo un altro perche’ ho fatto quattro o cinque registrazioni, provavo perche’ succedeva che mentre cantavo, passva una macchina, uno scooter e disturbava. In uno, avevo finito, “ciao a tutti, un saluto particolare ai miei amici di wordpre…”wrooomm”, una motocicletta. E ho dovuto rifare il video. La prima volta e’ stata forte. A meta’ della registarzione, sembrava andare tutto bene e invece ho sentito “fra…fra…fra..” . Era la gatta che graffiava sotto il divano, che sta a qulache metro dal computer. Ho continuato, ho pensato “magari non si sente…”, e invece si sentiva eccome. E dai con un’altra prova. Ciao 🙂

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  11. Mia madre, quando io ero picclo e lei era intenta a pulire casa o a stendere i panni, cantava spesso una filastrocca, che diceva: “si fa, ma non si dice, e chi l’ha fatto tace..”.
    E’ un concetto, questo, che e’ anche nel Vangelo: “Quando digiunate, pettinatevi e vestitevi bene, a che gli altri non si accorgano che digiunate; e quando pregate, chiudetevi da soli in camera vostra, e quando fate un’opera di bene, non sappia al mano destra cosa fa la sinistra…”. – “Non si vanta, la carita’..”(San Paolo).
    Pero’, a qusto punto sarei tentato a scrivere che “non tutto quello che e’ nel Vangelo…e’ vangelo”, come si dice. Non si deve nascondere, il bene. Compiacersi del bene che si fa ( o che si e’ in grado di fare) non e’ vantarsi. “Fare bene fa bene”, oserei dire.
    Poi, circa il maggiore “sbandieramento” nei media di fatti negativi, e’ un fenomeno sociale. Il male, se possiamo dire cosi’, “fa audience”, e “chi l’ha visto”, “quarto grado” eccetera non avrebbero ascolti se parlassero di baci e abbracci. Ci deve essere il morto, lo scomparso, l’accoltellamento eccetera. Altro effetto negativo di cio’, l’emulazione. Avete mai pensato perche’, dopo un tipo di delitto, se ne verificano minimo altri due o tre? Prendete i sassi dal cavalcavia, di qualche ventennio fa. Tutti a lanciar sassi sulle macchine. Quindi, “sbandierare il bene”, anche per effetto emulazione, potrebbe portare altro bene, contagiare- come contagia il male-. Bello poi quando si dicono notizie di azioni buone. Vengono dette per lo piu’ quelle che falliscono. “Ed e’ morto nel tentativo di salvare gli altri due…”.
    E poi, i casi di mala sanita’!!! Quelli di buona sanita’ ci sono, ma immaginate se vengono dette in tv, che noia? Anche perche’ sono molti di piu’. Si dice solo di questo o quello che viene trascurato, e ci lascia le penne.
    Pero’, e’ vero. Anche io, per non passare per spavaldo, ho tenuto per me quelle cose buone che ho fatt…oh caspita, mi sto vantando.. 🙂 Ciao.

    Marghian

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  12. Hai proprio ragione Giorgiana. I telegiornali hanno tutti la stessa scaletta : politica, cronaca nera, un pizzico di cultura proprio per gradire. Parlando di emulazione non pensi che a forza di vedere Gomorra qualche ragazzino a Napoli , parlo delle baby gang , non cerchi di emulare quegli ”eroi negativi” presentati nella serie? Non insegna forse vedere in quella fiction tanta violenza ad essere violenti? ? Ecco io direi di proporre altre cose in tv, insegnare altri concetti quali il rispetto delle persone ad esempio, ed educare, parola che non esiste più nel nostro vocabolario. Grazie, scusa lo sfogo. Un abbraccio. Isabella

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  13. Hai ragione!
    Infatti fa più audience un fatto di cronaca nera che non un altro, sull’altruismo, ad esempio.
    Si sparla più di una persona che fa delle cavolate che non di chi si occupa degli altri in modo disinteressato.
    Ottimo argomento di riflessione, il tuo.
    Buona serata, mia cara❤️

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