“Le mie pagliuzze” – Dora Buonfino 

Non sono brava a recensire i libri, ma sento il dovere di farlo. Sicuramente la maggior parte di voi conosce già Dora Buonfino, grazie al suo blog  https://almenotu.com/ .
Appena uscito il suo libro “Le mie pagliuzze”, lo comprai, incuriosita dall’argomento e pensando che poteva essere d’aiuto per i miei studi, ma dopo poche pagine mi resi conto che Dora mi stava parlando, parlava a me, nella veste di mamma. È un libro che dovrebbero leggerlo tutti, genitori, educatori, tutte le persone che stanno a contatto con bambini o persone appartenenti alle categorie più “deboli”. Dora ci fa un grandissimo regalo, ci dona la parte più difficile di lei, ci distribuisce le sue pagliuzze, invitandoci alla riflessione. Questo romanzo, attraverso gli occhi e il cuore di una bambina vittima di abuso sessuale, in modo delicato, oltre a farci vedere le atrocità che a volte accadono, ci suggerisce in che modo possiamo difendere i nostri cuccioli. E se ci saranno casi in cui non riusciremo a proteggerli da subito, Dora, raccontando il suo vissuto, ci aiuta a renderci conto dei segnali di disagio, malessere interiore, pericolo che corrono. Una volta iniziato, ho letto questo libro tutto di un fiato, con la matita in mano, sottolineando tutti gli indizi (comportamenti strani) che avrebbero potuto accendere un campanello d’allarme e gli atteggiamenti dei genitori, che hanno portato la piccola protagonista a non confessare le sue enormi difficoltà, allontanandosi e chiudendosi in se stessa.
Qual è il messaggio che ha trasmesso a me questo libro? Il valore del dialogo tra i genitori e figli. L’importanza del prestare attenzione ai comportamenti dei bambini, del rispetto della loro intimità, del capire come sono fatti, quali sono i loro desideri, bisogni, cosa li rende felici, quali sono i loro sentimenti e agire non per come siamo noi, ma per come sono loro, non dando mai per scontato assolutamente niente. Ci insegna anche l’importanza della complicità delle madri, essendo loro, più di chiunque altro, quelle che possono cambiare le situazioni. Fatevi un regalo e leggetelo, è un libro di facile lettura che vi arricchirà!
Mentre leggevo, tante volte avrei voluto essere vicino a Dora e abbracciarla e  altre tante ringraziarla. Lo faccio cosi, in modo virtuale:
Carissima Dora, ti ringrazio dal profondo del mio cuore e mi congratulo con te per il coraggio e la forza che hai avuto, ma soprattutto per il desiderio di condividere con tutti noi, quest’orrenda esperienza che non dovrebbe viverla nessuno. Il tuo romanzo non è un semplice modo per liberarsi dai propri fantasmi, ma un gesto d’amore verso di noi. Ti abbraccio forte!

Chiudo lasciandovi il collegamento ipertestuale di un’altra recensione del libro, un altro punto di vista, a mio parere molto molto bella:

https://cuoreruotante.wordpress.com/2017/10/25/le-mie-pagliuzze-di-dora-buonfino/

20 pensieri su ““Le mie pagliuzze” – Dora Buonfino 

  1. Fra tutti i misfatti, quello che ritengo il piu’ orribile è la violenza sulle donne, in generale, e l’abuso verso i minori in particolare. Atti del genere e le conseguenze per chi li subisce sono inimmaginabili. E’ come se un pachiderma entrasse in una vetrina di cristalli e la devastasse! Una tale devastazione potrebbe essere paragonabile al danno inflitto a chi sta aprendosi alla vita ed è pieno di sogni , aspirazioni e speranze…
    Io considero la donna, infante o adulta che sia, un patrimonio dell’umanità tutta ed è inconcepibile che sia lo stesso uomo ad arrecarle tale orribile oltraggio!!

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  2. sciamanesimofemminile

    Che bella recensione Giorgiana, anche se definirla solo recensione mi sembra “freddo” per così dire. Visto il tema intendo, e non ho letto il libro, ma voglio ringraziare Dora per aver parlato di questa tematica che spesso viene o affrontata male o completamente elusa, talvolta il diniego su essa anche è un fenomeno che si scatena invece bene fa chi ne parla perché gli abusi sui minori sono una cosa orribile, che segna, segna eccome. Quindi un grazie ad entrambe a te per questo post e a Dora per aver trattato questo tema il mio augurio (per fine anno e a seguire :-)) è che questo tuo libro Dora lo comprino in tantissime e tantissimi e per Giorgiana un abbraccio, sempre per regalo 🙂

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  3. “Questo romanzo, attraverso gli occhi e il cuore di una bambina vittima di abuso sessuale”, Non aggiungo altro, io che pure talvolta sono prolisso, e mi dilungo. Non aggiungo altro. “Abuso sessuale”, oltre al danno “fisico”, il terribile disagio di quando “sta succedendo”; oltre queto, il trauma, che lascia segnata un’anima per tutta la vita. So di un caso, nel mio vicinato, di un ragazzo che anni fa ebbe un “esaurimento”. Pochi mesi fa ho conosciuto il motivo: in Germania, dove viveva per lavoro, il ragazzo subi’ una violenza di gruppo. “Ecco perche’ e’ cosi’, ora capisco”, pensai quando lo seppi.
    Ciao Giorgiana, buona notte 🙂

    Marghian

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  4. Pingback: I miei libri | Almeno Tu

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