Magia o miracolo? Non importa come chiamate gli eventi inspiegabili, quello che conta è credere che esistano.

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Con il termine magia s’indica una tecnica che si prefigge lo scopo di influenzare gli eventi e di dominare i fenomeni fisici e l’essere umano con la volontà. È magico ciò che ottengo in base a una trasformazione interna. È un evento inspiegabile, sopra le leggi naturali, proprio così come definiamo anche il miracolo (dal latino «miraculum», cosa meravigliosa). In teologia è un evento straordinario che si considera operato da Dio direttamente o tramite una sua creatura. Nel linguaggio comune, per estensione, il termine miracolo indica anche un fatto eccezionale, che desta meraviglia.

Così detto, chiamate come volete quello che vi racconterò, poco conta la definizione, quello che conta è che crediate che esistano i miracoli o cose magiche, in modo da farle avvenire nelle vostre vite.

Avevo intorno ai dodici anni e non incontrando nessun bambino con cui giocare, decisi di andare a fare una passeggiata. Mi cambiai i pantaloni, infilai il giubbotto maschile rimasto piccolo al mio fratello che adesso era diventato mio e me ne andai a vagare per le strade della città. Normalmente non davo tanta importanza alle cose che indossavo, però quel anno era diverso, avrei voluto vestirmi meglio o almeno che il mio abbigliamento anche se era composto di abiti usati e riusati, avesse dei colori adatti a me … “un altro po’ di pazienza”, mi dissi, il prossimo anno, sicuramente avrei avuto un giubbotto tutto per me, la mamma me l’aveva promesso. Quei brutti pensieri che volevano percorrersi strada nel mio cuore, per fortuna ebbero vita corta, perché man mano che m’immergevo nei viali della città, una giocosa atmosfera fatta di luci, colori, alberi di natale e varie creazioni artistiche che circondava le finestre delle case e le vetrine dei negozi, occupava il loro posto trasformandoli in gioia. Un’esplosione di colori mi faceva da guida, fermando il mio sguardo su una piccola vetrina. “Wow!” Davanti a una borsa, c’era un paio di guanti abbinati a una grossa sciarpa di lana. Non avevo mai visto dei guanti così belli. Neri, rifiniti con una striscia di pelo sintetico che ricopriva i polsi e nel dorso del guanto, tanti brillantini a forma di stella le davano un tocco di eleganza. Mi apparivano come un miraggio. Li volevo! Li volevo a tutti i costi. Non avevo mai desiderato niente così tanto. Le mie mani nude, infreddolite, sarebbero state benissimo dentro quei magnifici guanti ed io non avrei chiesto nient’altro per tutto il periodo dell’inverno. In tasca avevo soltanto una povera moneta … Inconsciamente, iniziai a pregare: “Dio ti prego, trova il modo di farmeli ottenere, non voglio né più né meno, soltanto la cifra esatta per comprare quei guanti! Ti prego, penso di meritarmeli, in fondo non chiedo quasi mai niente …“ Nooo, i brutti pensieri, nonostante la mia forza di volontà, stavano riprendendo velocemente il posto da dove pochi minuti prima furono cacciati via. La mia gioia sparì lasciando il posto alla tristezza e alla consapevolezza della mia povertà materiale. Dovevo continuare ad accettare il fatto che non potevo permettermi di comprare nemmeno quel paio di guanti, anche se non costava tantissimo. Avrei potuto insistere a chiedere alla mia mamma di comprarli, ma questo mio capriccio, perché ala fine di questo si trattava, visto che potevo farne al meno, avrebbe significato di indurla a sentirsi in colpa perché non riusciva a darmi di più. Mentre decidevo di rinunciare a quel desiderio inutile, in mezzo a tutti quei pensieri amari si fece avanti uno più dolce. La moneta nella mia tasca poteva bastare per comprare un gratta e vinci meno costoso. “Perché non comprarlo?” Un minuto dopo, seduta su una panchina, con le dita delle mani tremanti per colpa del freddo e l’emozione, mi trovavo a grattare quello che sarebbe diventato i miei meravigliosi, magici, nuovi guanti. Grattavo e ringraziavo, perché nel profondo del mio cuore sapevo già che avrei ottenuto il frutto del mio desiderio. E così fu! Vinsi la cifra esatta per il costo di quei guanti arduamente desiderati.

Non mi è mai successo un altro episodio simile, ma sicuramente non ho mai creduto con così tanta forza e convinzione come quella volta, ed è proprio questa la chiave della magia, credere con tutte le forze.

BUON MAGICO NATALE!

“Chi non crede nella magia è destinato a non incontrarla mai.” Roald Dahl

Foto: http://www.dorinmihai.com

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