Fiore

“Prenditi cura di me
con quella nobile tenerezza
che solo in te ho trovato”
– Mary Wollstonecraft –

🌸🦋🌸

Accarezza la mia corolla
con parole gentili.
Baciami i petali
col tuo dolce tocco.
Rimuovi le secche foglie,
prolunga il mio splendore.
Curami quando piove,
presto arriverà il sole.
Sono il tuo fiore.

Somewhere over the rainbow

Da qualche parte sopra l’arcobaleno,
proprio lassù,
ci sono i sogni che hai fatto
una volta, durante la ninna nanna.
Da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu
e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà.

Un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane
dietro di me, dove i problemi
si fondono come gocce di limone.
Lassù in alto, sulle cime dei camini,
è proprio lì che mi troverai.
Da qualche parte sopra l’arcobaleno,
volano uccelli blu
e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè io non posso?

Vedo gli alberi, dei prati e anche le rose rosse,
le guarderò mentre fioriscono per me e per te
e penso tra me e me: “Che mondo meraviglioso”

Vedo cieli blu e nuvole bianche sopra di me
e la luminosità del giorno…
mi piace il buio e penso tra me e me:
“Che mondo meraviglioso!

I colori dell’arcobaleno
così belli nel cielo
li vedo anche sul volto delle persone che passano.
Vedo degli amici che salutano, dicono: “Come stai?”,
in realtà dicono: “Ti voglio bene”.

Ascolto i pianti dei bambini e li vedo crescere,
impareranno molto di più di quello che sapremo
e penso tra me e me: “Che mondo meraviglioso!”

Un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane,
dietro di me, dove i problemi
si fondono come gocce di limone.
lassù in alto, sulle cime dei camini,
è proprio lì che mi troverai.
Da qualche parte sopra l’arcobaleno,
lassù in alto ci sono i sogni che hai osato fare,
perchè, perchè io non posso?

Rivestita di te

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Immagine da Pinterest

Lasci fluire i tuoi sentimenti
prendendo forma su di me.
Mi riscaldi, riempi,
mi rivesti di te…

– Giorgiana –

La felicità ESISTE

Ieri sera sono andata a dormire pensierosa e, non posso fare altro che scrivere, far uscire questi pensieri e lasciare lo spazio al sorriso. In una sola giornata ho sentito due frasi, dette da persone con tanti anni di differenza tra loro, che mi hanno rattristata: “Per me la felicità è sempre stata un’utopia” e “mi sono abituato alla non felicità”.

Ma perché? Perché un trentenne si deve abituare alla non felicità? Ma anche se ne avesse quaranta, cinquanta o qualsiasi altra età, perché qualcuno deve pensare che non essere felici sia normale? Com’è possibile arrivare a ragionare in questo modo? Che infanzia o adolescenza si ha avuto? Cosa insegnano i genitori, gli educatori e chiunque altro? Ma ci pensate? Triste… veramente triste.
Accettare il fatto di non essere mai felice… NOOOO! Assolutamente no. Ma perché non dovrei esserlo? Chi è che lo decide? Non siamo forse noi, attraverso simili ragionamenti a renderci infelici? Non siamo forse noi ad accontentarci di cose che non ci soddisfano completamente? Non stiamo noi a scegliere persone con cui condividere le nostre vite, senza essere profondamente innamorati? Sono soltanto esempi, la lista sarebbe lunghissima.
La domanda esenziale è perché lo stiamo facendo? Perché scegliamo spesso con la testa (cose e persone ritenute più sicure) e non con il cuore (cose e persone che ci fanno stare bene)?
Secondo me, l’unica risposta giusta è perché abbiamo paura. La verità è che sono i nostri pensieri e le nostre paure ci renderci infelici.
Azzerrate tutto! Non è possibile lo so, però provateci. Iniziate a pensare alle persone e agli eventi che vi hanno portato a pensare in un modo così pessimistico. No, non è realistico, è pessimistico. Chi vi ha detto che nessuno è mai realmente felice? Perché gli credete? Chi ve l’ha detto ha mentito ed è stato ingannato a sua volta. Siete carichi di fardelli non vostri. Sicuramente ci sono state (o ci sono) intorno a voi, persone che vi hanno fatto soffrire, abbassando la vostra autostima e insieme ad essa l’ottimismo. Il passato continua ad influenzarvi. Non permettetelo più, basta, azzerrate più cose potete. Meritate di essere felici, tutti noi lo meritiamo, possiamo sempre far pace col passato e cambiare il nostro presente e futuro, in maniera meravigliosa. Non crediate più a chi vi dice che la felicità non esiste. La felicità è un benessere interno e parte dal interno, è già dentro di noi. È una luce oscurata da tutti i pensieri negativi, cattiverie, offese subite negli anni, rabbia… liberatela! Cominciate a pulire la vostra mente e la vostra anima. Pensate ai piccoli, semplici momenti che vi danno gioia, pensate a quanto si sta bene quando si ama (qualsiasi cosa o persona), pensate agli abbracci, ai sorrisi. Credete a quei momenti e alle persone che vi incorraggiano a farlo. Credete non al adulto socializzato, ma al bambino dentro di voi e meravigliatevi insieme a lui. Ricominciate a sorridere e credere dal profondo del cuore che la felicità esiste.

“Essere felici non significa che tutto deve essere perfetto, ma che semplicemente si è deciso di guardare oltre le imperfezioni.” Louise Hay

“È tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutti quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.” Osho

Vi abbraccio forte, un lungo abbraccio e vi sussurro all’orecchio: “La felicità è uno stato d’animo che scegliamo. Scegli di essere felice e… sii felice!”

Veramente “mio”?

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Non apparteniamo a nessuno… diamo soltanto in custodia la parte più bella di noi e custodiamo quella del prescelto. Però, è bellissimo poter pronunciare “mio, tu sei mio”.

L’autostima, Giorgiana e la mamma stoica

A volte, da piccole conversazioni nascono dei bellissimi articoli, pieni di insegnamenti positivi che ci arricchiscono. Questo è uno di essi. Contiene un racconto che mi ha lasciato una piacevole sensazione e fa riflettere molto. Ringrazio ancora Giovanni.

The Notebook

Marcus Aurelius Marco Aurelio, imperatore e filosofo stoico

Giorgiana nel suo E tu? Come ti senti oggi? ha scritto: “Fermati a pensare, prenditi qualche minuto di pausa e guardati dentro … Come tratti te stesso/a, che parole e pensieri ti stai rivolgendo? Sii gentile, sii gentile con te stesso/a, devi essere tu per primo/a a farlo e non permettere a nessuno di farti sentire inferiore.
Smetti di giudicarti e criticarti per cose passate, amati, ammirati per tutto ciò che sei riuscito/a a superare, PERDONATI e vai avanti col sorriso.
Sei bellissimo/a così come sei, tutti lo siamo. Fai pace con te stesso/a e adesso, oggi, comincia fare qualcosa per cambiare ciò che vorresti. Inizia col rivolgerti parole gentili…

Giovanni. Molto vero, molto bello (e molto utile). La stima di sé. Ho sempre creduto in questo principio, non so come chiamarlo, di “volontarismo psicologico”. In generale gli antichi Romani (antenati non solo miei…

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Come ti senti?

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E tu? Come ti senti oggi?
Fermati a pensare, prenditi qualche minuto di pausa e guardati dentro…
Come tratti te stesso/a, che parole e pensieri ti stai rivolgendo?
Sii gentile, sii gentile con te stesso/a, devi essere tu per primo/a a farlo e non permettere a nessuno di farti sentire inferiore.
Smetti di giudicarti e criticarti per cose passate, amati, ammirati per tutto ciò che sei riuscito/a a superare, PERDONATI e vai avanti col sorriso.
Sei bellissimo/a così come sei, tutti lo siamo. Fai pace con te stesso/a e adesso, oggi, comincia fare qualcosa per cambiare ciò che vorresti. Inizia col rivolgerti parole gentili… ❤️

Succede…

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Ci sono periodi in cui senti che la vita ti mette a dura prova. Periodi in cui ti stai domandando tanti perché e non sai più come colmare i vuoti. E così, ti aggrappi, ti lasci attrarre e rubi come una gazza ladra ogni piccolo spiraglio di luce. Lo rubi e custodisci con premura nel tuo cuore. Poi continui andare avanti in questo modo, sperando che arrivi il giorno in cui i tuoi vuoti saranno stati riempiti.
Ci speri… ti illudi… sbagli.
Sei fragile, vulnerabile, commetti errori…
Sbagli una volta, due, poi ci ricaschi ancora… e continui a chiederti il perché.
Sbagli… ma, cos’è uno sbaglio? Chi decide ciò che è giusto o sbagliato? A cosa facciamo riferimento per capirlo? Forse a dei valori inculcati da sempre dentro di noi…
Troppe domande, troppi pensieri.
A volte si dovrebbe vivere e basta. Forse sbagliato è sentirci così e negarci piccole gioie che ci rendono felici, soltanto perché abbiamo paura. E, forse le uniche domande giuste da fare sarebbero: “Cosa voglio veramente?”, “Cosa mi rende felice?”.

Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato.
– Charles Bukowsky –

Spolvera i tuoi sogni

Porta alla luce i tuoi sogni,
spolverali.
Esci dalla gabbia della mente
e vivi la vita
come una sfida.

 

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Pensiero e proposito

Fino a quando il pensiero e il proposito non saranno uniti non si conseguirà nulla di efficace. La maggior parte delle persone lascia che la barca del pensiero vada alla deriva nell’oceano della vita. Coloro che non hanno un obiettivo nella vita cadono facilmente preda delle più meschine delle preoccupazioni, dei problemi e della autocommiserazione, tutte spie di debolezze che conducono al fallimento, all’infelicità e alla perdita. Poiché in un universo potente, in continua evoluzione, la debolezza ha vita breve ognuno di noi dovrebbe avere nel cuore un traguardo e prefiggersi di raggiungerlo. Dovrebbe rendere tale scopo il fulcro centrale dei suoi pensieri. Tale traguardo può assumere la forma di un ideale spirituale o può essere un obiettivo mondano, a seconda del nostro modo di essere, ma qualunque cosa sia ognuno di noi dovrebbe concentrare costantemente le forze del proprio pensiero su tale oggetto, trasformarlo nel dovere supremo, dedicarsi alla sua realizzazione e non permettendo che i pensieri si perdano dietro effimeri desideri e fantasie. Questa è la strada maestra per l’autocontrollo, è la vera concentrazione del pensiero. Anche se faremo degli errori nel raggiungimento dello scopo, e li faremo necessariamente finché non avremo superato le nostre debolezze, la forza di carattere acquisita sarà la misura del nostro vero successo e questo costituirà un nuovo punto di partenza per la nostra futura forza e il nostro futuro trionfo.
Coloro che non sono preparati alla comprensione del grande proposito dovrebbero concentrare i loro pensieri sul coretto compimento del proprio dovere, anche se ai loro occhi sembrasse una cosa di poco conto. Solo così i pensieri si possono raccogliere e focalizzare, sviluppando energia e risoluzione. Realizzato questo non c’è niente che non si possa realizzare.
Un’anima debole, conscia della propria debolezza, avendo fede nel fatto che la forza si può sviluppare soltanto con lo sforzo e l’allenamento riuscirà con progressivo esercizio, sforzo su sforzo, pazienza su pazienza, forza su forza, a diventare divinamente vigorosa. Come l’uomo fisicamente debole può rinvigorirsi con l’allenamento così chi possiede pensieri deboli può rafforzarsi con il pensiero positivo. Schiacciare la debolezza e la mancanza di uno scopo nella vita e iniziare a pensare a un obiettivo, vuol dire entrare nella schiera dei forti, di coloro che riconoscono il fallimento solo come una delle vie per raggiungere il proprio traguardo, che sanno sfruttare tutte le condizioni al loro vantaggio, che pensano con forza, che non hanno paura di tentare, giungendo magistralmente alla realizzazione.
Scelto un obiettivo, l’uomo dovrebbe imporsi mentalmente una retta via senza distrarsi. Dubbi e timori dovrebbero essere rigorosamente esclusi, sono elementi distruttivi, che interrompono la strada diritta dello sforzo rendendola inutile, piegandola, annullando la sua efficacia. I pensieri dubbiosi e le paure non hanno mai portato a niente e non possono farlo, conducono sempre all’insuccesso. Propositi, energia, buona volontà e tutto lo sforzo periscono quando si sono insediati il dubbio e la paura.
La volontà scaturisce dalla conoscenza di ciò che possiamo fare, dubbio e timore sono grandi nemici della conoscenza e chi li incoraggia e non li combatte è ostacolato a ogni passo. Chi ha sconfitto il dubbio e la paura ha sconfitto il fallimento. Ogni suo pensiero è allineato con il potere e tutte le difficoltà sono coraggiosamente affrontate e saggiamente superate. I suoi propositi sono piantati in ogni stagione ed essi fioriscono e restituiscono frutti succosi che non cadono prematuramente sul terreno.
Il pensiero che si allinea senza paura al proposito diviene una forza creativa. Chi è a conoscenza di questo è pronto per arrivare a qualcosa di più elevato e forte di un mero cumulo di pensieri e sensazioni fluttuanti, chi fa questo è diventato signore cosciente e intelligente dei propri poteri mentali.

Testo tratto dal libro “Sei come pensi di essere” di James Allen.

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